{"id":8412,"date":"2023-04-20T02:00:00","date_gmt":"2023-04-20T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8412"},"modified":"2023-04-19T17:06:12","modified_gmt":"2023-04-19T16:06:12","slug":"focus-sullarte-preziosa-del-meranese-konrad-laimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/04\/20\/focus-sullarte-preziosa-del-meranese-konrad-laimer\/","title":{"rendered":"Focus sull&#8217;arte &#8220;preziosa&#8221; del meranese Konrad Laimer"},"content":{"rendered":"\n<p>Agli occhi di Konrad Laimer l\u2019arco alpino \u00e8 uno scrigno prezioso, capace di offrire gemme e pietre dure di pregio, gli alberi del bosco offrono venature fantasiose, le corna di cervo, tagliate e sbiancate, hanno il fascino dell\u2019avorio ma il cervo le perde annualmente e basta raccoglierle nel bosco. L\u2019arco alpino quindi come fonte di ispirazione poetica e creativa per dar vita a monili d\u2019oro o d\u2019argento.<br>L\u2019arco alpino vissuto come uno scrigno prezioso in cui flora, fauna e geologia offrono ispirazione ma soprattutto i materiali utili al concetto produttivo di Konrad Laimer, orafo artista che intende il gioiello come il risultato che scaturisce dal territo stesso. Il gioiello \u00e8 visto come un ponte fra il soggetto e le sue radici. Il gioiello che diventa vettore per comunicare una storia millenaria poich\u00e9, la gemma incastonata, racconta di vulcani in eruzione, terremoti e glaciazioni. Cos\u00ec le corna, che il cervo perde ogni inverno, le fette di mela, il marmo di Lasa, il cristallo della valle Aurina, la corniola delle Dolomiti, lo smeraldo della valle di Habach, la pisolite del Montebianco, la tormalina dell\u2019Ortles, il cristallo doppia-punta della Val Tellina, il granato della Zillertal e soprattutto la nostra meranite diventano le mille occasioni per la creazione di un monile. La raffinatezza del gioiello \u00e8 dunque anche conoscenza e fascinazione per la natura e indossarlo diviene quasi una sorta di sodalizio con essa.<br>Questi sono i concetti che sottendono all\u2019oreficeria di Konrad Laimer, classe 1960, venostano ma residente a Merano, in attivit\u00e0 come orafo sin dal 1976.<br>In giovent\u00f9 Laimer aveva svolto il proprio alunnato presso uno dei nomi pi\u00f9 importanti dell\u2019oreficeria meranese Walther Erkert, aveva frequentato la scuola di oreficeria a Bolzano e l\u2019Accademia estiva di oreficeria a scultura di Salisburgo diventando poi per un biennio l\u2019assistente del professor Neele. Nel 1987 Laimer aveva aperto il proprio laboratorio orafo iniziando fin da subito a lavorare per \u201ccollezioni tematiche\u201d che, di volta in volta diverse, si componevano tanto di gioielli che di oggetti scultorei, che di grafiche e schizzi. Con le sue istallazioni e opere multimediali ha partecipato anche a mostre a D\u00fcsseldorf, Berlino e Milano.<br>L\u2019idea o meglio l\u2019intuizione della \u201cricchezza e del valore del territorio alpino\u201d lo ha sviluppato via via approfondendo la propria ricerca e portandola alla maturazione che oggi gli consente di esserne foriero in Italia e all\u2019estero. L\u2019attaccamento al territorio infatti non ha per\u00f2 impedito a Laimer di sfondare i confini altoatesini portando il suo know how negli Stati Uniti nelle vesti del docente ospite per insegnare a molti giovani a conoscere la propria terra e le possibilit\u00e0 da essa offerte.<br>Inseguendo la via dell\u2019ambra ha iniziato una sinergia ormai decennale -e che a tutt\u2019oggi continua- con la scuola orafa di Kaliningrad e con quella di Mosca, portando suggestioni del mondo alpino e ricevendo ispirazione dagli Urali. La sua idea di \u201cgioiello del territorio\u201d \u00e8 sbarcata anche alla \u201cMilano Jewelry week\u201d dove Laimer non solo ha esposto ma ha tenuto anche conferenze e un workshop presso la Scuola di oreficeria Galdus.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agli occhi di Konrad Laimer l\u2019arco alpino \u00e8 uno scrigno prezioso, capace di offrire gemme e pietre dure di pregio, gli alberi del bosco offrono venature fantasiose, le corna di cervo, tagliate e sbiancate, hanno il fascino dell\u2019avorio ma il cervo le perde annualmente e basta raccoglierle nel bosco. 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