{"id":8415,"date":"2023-04-20T02:00:00","date_gmt":"2023-04-20T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8415"},"modified":"2023-04-19T17:08:18","modified_gmt":"2023-04-19T16:08:18","slug":"quando-arrivo-la-strada-ferrata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/04\/20\/quando-arrivo-la-strada-ferrata\/","title":{"rendered":"Quando arriv\u00f2 la strada ferrata"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A met\u00e0 del XIX secolo, la costruzione di nuove linee ferroviarie occup\u00f2 la maggior parte dei governi europei. Perfino nei lontani Stati Uniti il cavallo di ferro era assurto a protagonista della conquista dei vasti territori del selvaggio West. Due binari di ferro avevano risolto un problema atavico dell&#8217;umanit\u00e0: ora spostarsi comodamente e in tempi rapidi era cosa alla portata di tutti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche in Tirolo e nelle altre province dell&#8217;impero asburgico fervevano i lavori. L&#8217;intento era quello di costruire una fitta rete di collegamenti tra Trieste e Verona, Milano e Como, Verona, Trento e Bolzano fino a Innsbruck. Ovviamente i governi non avevano in mente soltanto la comodit\u00e0 dei cittadini ma anche le loro esigenze militari. La velocit\u00e0, anche in questo campo, si era impadronita del genere umano e, a quanto pare, non l&#8217;avrebbe pi\u00f9 abbandonato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla &#8220;Bozner Zeitung&#8221; del 19 aprile 1856 apparve in prima pagina un articolo dal titolo &#8220;Die lombardisch-venetianischen Staatseisenbahnen&#8221; (Le ferrovie statali del regno Lombardo-Veneto \u2013 parte dell&#8217;impero fino al 1859) in cui si annunci\u00f2 la costruzione di nuove linee per 355 km. Inoltre, era in programma la costruzione di una linea tra Verona, Bolzano e Innsbruck.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea della cosiddetta linea del Brennero risaliva a qualche decennio prima.Nel 1836 era stato pianificato il collegamento tra Kufstein, Innsbruck, il Brennero e Bolzano. Nel 1858 fu inaugurato il tratto tra Kufstein e Innsbruck, nel 1859 quello tra Trento e Verona. Tra Trento e Bolzano i binari furono posati l&#8217;anno successivo e la linea fu inaugurata il 16 maggio 1859. La valle dell&#8217;Adige era quindi percorribile da Verona a Bolzano. Poi, con la costruzione del ponte di Cardano, venne finalmente completata l&#8217;opera e il 25 luglio 1867 un treno percorse per la prima volta l&#8217;intera distanza tra Innsbruck e Bolzano.Il 23 agosto part\u00ec da Bolzano l&#8217;ultima diligenza per Innsbruck. Pochi anni dopo, anche il trasporto fluviale sull&#8217;Adige cess\u00f2 la sua attivit\u00e0 secolare. Nel 1866 il Veneto pass\u00f2 all&#8217;Italia e il punto finale della S\u00fcdbahnasburgica divenne Ala.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per la costruzione della linea tra Bolzano e Trento fu necessario espropriare diversi terreni. La stessa &#8220;Bozner Zeitung&#8221;pubblic\u00f2 l&#8217;elenco completo dei proprietari interessati dal provvedimento. Per quanto riguardava il territorio di Laives, il primo nome del lungo elenco \u00e8 quello dello stesso comune, rappresentato dal Gemeindevorsteher (sindaco) Franz Gerber, cui veniva espropriata la cosiddetta Stierwiese, il campo del toro. Facile immaginare chi in precedenza pascolasse su quel prato. A Johann Pattis e sua moglie Barbara Gottardi venne espropriato un campo denominato Fuchserau, evidentemente collegato all&#8217;antico maso Fuchser. Sempre nella Fuchserau dovettero cedere i loro terreni Peter Franko e Dominik Komper, oltre a Franz von Ferrari di Bronzolo. Peter Pfeifer cedette un terreno&nbsp; paludoso e Josef Pircherdel maso Goldegger un terreno nei pressi del Landgraben.&nbsp; Johann Gerber del &#8220;Thurmer&#8221; cedette la Burgerwiese (di maso Burger), Franz Gerber la Flascherwiese del maso Flascher. Furono espropriati anche Anton Franzelin, noto oste del Casagrande, e ancora Franz Gerber di un campo in localit\u00e0 Raut (oggi Curti). Josef Pircher dovette cedere anche la Aspmaierwiese, Peter Zeole Johann Grumerla Giesenwiese. Anche alcuni nobili furono espropriati, tra cui Ludwig von Biegeleben, i von Malfer di Ora, Karl von Zallinger di Bolzano, Guidobald von Thun. A Teresa Kurzl, erede di un&#8217;agiata famiglia del luogo, fu espropriato un terreno detto Weisshaus dell&#8217;omonimo maso.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec l&#8217;antica linea postale Innsbruck \u2013 Roma \u2013 Napoli, introdotta da Johann Taxis nel 1489, divenne soltanto un ricordo per i nostalgici dei bei tempi andati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A met\u00e0 del XIX secolo, la costruzione di nuove linee ferroviarie occup\u00f2 la maggior parte dei governi europei. Perfino nei lontani Stati Uniti il cavallo di ferro era assurto a protagonista della conquista dei vasti territori del selvaggio West. 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