{"id":8598,"date":"2023-05-18T02:25:00","date_gmt":"2023-05-18T01:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8598"},"modified":"2023-05-17T11:29:46","modified_gmt":"2023-05-17T10:29:46","slug":"pregiudizio-razziale-e-pregiudizioetnico-sono-parenti-stretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/05\/18\/pregiudizio-razziale-e-pregiudizioetnico-sono-parenti-stretti\/","title":{"rendered":"Pregiudizio razziale e pregiudizioetnico sono parenti stretti"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il 14 luglio del 1938 fu pubblicato in Italia il \u201cManifesto degli scienziati razzisti\u201d. Esprimeva l\u2019ideologia, fatta propria dal governo di allora, su cui fu costruita in poche settimane la legislazione antiebraica \u2013 le leggi razziali \u2013 approvata nel corso del 1938 e attuata a tappe ravvicinate negli anni successivi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al punto 1 gli \u201cscienziati razzisti\u201d scrivevano: \u201cLe razze umane esistono. L\u2019esistenza delle razze umane non \u00e8 gi\u00e0 una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realt\u00e0 fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realt\u00e0 \u00e8 rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi.\u201d. Al punto 6: \u201cEsiste ormai una pura razza italiana\u201d. E al punto 7: \u201c\u00c8 tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2008 un gruppo di \u201cscienziati antirazzisti\u201d, tra cui Rita Levi Montalcini, pubblic\u00f2 il Contromanifesto che si apre con l\u2019affermazione (punto 1): \u201cLe razze umane non esistono\u201d. \u201cL\u2019esistenza delle razze umane \u00e8 un\u2019astrazione derivante da una cattiva interpretazione di piccole differenze fisiche fra persone, percepite dai nostri sensi, erroneamente associate a differenze \u2018psicologiche\u2019 e interpretate sulla base di pregiudizi secolari. Queste astratte suddivisioni, basate sull\u2019idea che gli umani formino gruppi biologicamente ed ereditariamente ben distinti, sono pure invenzioni da sempre utilizzate per classificare arbitrariamente uomini e donne in \u2018migliori\u2019 e \u2018peggiori\u2019 e quindi discriminare questi ultimi (sempre i pi\u00f9 deboli), dopo averli additati come la chiave di tutti i mali nei momenti di crisi\u201d. Punto 6: \u201cNon esiste una razza italiana ma esiste un popolo italiano\u201d. Punto 7: \u201cIl razzismo \u00e8 contemporaneamente omicida e suicida\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo la pubblicazione del Manifesto della razza, il 15 luglio 1938, Josef Mayr-Nusser parl\u00f2 al direttivo della Giovent\u00f9 di Azione cattolica di Bolzano: \u201cOggi tutti parlano della comunit\u00e0 etnica alla quale tutto il resto dovrebbe essere subordinato. Valori come \u2018sangue e suolo\u2019 \u2026 vengono oggi assolutizzati e la vita culturale di interi popoli viene costruita su fondamenta insicure, come lo \u00e8 tuttora la questione razziale. Il singolo ha valore esclusivamente in quanto membro del corpo etnico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Pregiudizio razziale e pregiudizio etnico sono parenti stretti. E tutto ci\u00f2 che non rispetta il principio della dignit\u00e0 intangibile di ogni singola persona in quanto persona, \u00e8 semplicemente disumano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Bill Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 14 luglio del 1938 fu pubblicato in Italia il \u201cManifesto degli scienziati razzisti\u201d. 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