{"id":8628,"date":"2023-05-18T02:40:00","date_gmt":"2023-05-18T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8628"},"modified":"2023-05-17T11:51:30","modified_gmt":"2023-05-17T10:51:30","slug":"un-orto-sociale-per-lintegrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/05\/18\/un-orto-sociale-per-lintegrazione\/","title":{"rendered":"Un orto sociale\u00a0per l&#8217;integrazione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il titolo del progetto \u00e8 &#8220;Cultivate your Culture&#8221;, coltiva la tua cultura, e non \u00e8 certo stato dato a caso. Il Gruppo giovani Flowers di Bronzolo lo ha scelto per indicare un&#8217;iniziativa volta a creare insieme ai ragazzi un orto sociale, luogo di comunicazione, integrazione ed interazione. E in attesa dello spazio necessario, i giovani stanno &#8220;studiando&#8221; al maso Gerwies.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\/\/ Di Luca Masiello<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Vogliamo riconnettere i giovani alla natura, vorremmo che abbandonassero cellulari e videogames per stare con i loro coetanei all&#8217;aria aperta, divertendosi, imparando e facendo qualcosa che li porti a creare qualcosa. Con l&#8217;orto sociale si promuove la collettivit\u00e0, il senso di comunit\u00e0, l&#8217;inserimento lavorativo e, pi\u00f9 in generale, il benessere per i ragazzi.&#8221;<br>Sono queste le parole di Valentina Scianam\u00e8, educatrice del Gruppo Giovani Flowers, che sta seguendo i giovani di Bronzolo in questo nuovo percorso intrapreso. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Valentina Scianam\u00e8, come \u00e8 nata l&#8217;idea dell&#8217;orto sociale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La richiesta di un orto aperto a tutti \u00e8 frutto di una idea di un giovane volontario del Gruppo Giovani Flowers, oggi vicepresidente del sodalizio, Wualid Sghaier, che ha sviluppato l&#8217;dea con il presidente Ruben Sadei e la coordinatrice Valentina De Laurentis. Noi abbiamo il compito di sostenerlo e di accompagnarlo nello sviluppo di questa iniziativa, in modo tale che i giovani diventino protagonisti nella propria comunit\u00e0. Attraverso la gestione di un orto sociale costruiamo un luogo di incontro per le diverse culture presenti sul territorio e per tutte le persone appartenenti alla comunit\u00e0 che ancora oggi sono poco integrate, discriminate o emarginate.&nbsp; Il progetto ha infatti come obiettivo primario l&#8217;inclusione sociale di tutte le persone, a prescindere dal sesso, disabilit\u00e0, etnia, origine, religione e status economico o altro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove si trova questo orto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazio fisico ancora non c&#8217;\u00e8, ma ci sono le premesse affinch\u00e9 si resca a crearlo all&#8217;altezza della rotonda fra Bronzolo e Vadena, su uno spazio appartenente al Comune di Bronzolo, il quale non solo ha creduto ma anche supportato fin da subito il nostro progetto. &#8220;Cultivate Your Culture&#8221; mira a far nascere un luogo aperto a tutti, proprio vicino alle panchine e un salice piangente dedicati alle persone affette da demenza e realizzate attraverso un progetto di &#8220;Sentemente&#8221;, al quale il Gruppo Giovani Flowers ha partecipato oin sede di allestimento. Attraverso la realizzazione dell&#8217;orto sociale e la cura del verde pubblico, anche mediante dei fiori, si intende a conseguire l&#8217;obiettivo secondario di valorizzare un&#8217;area che \u00e8 gi\u00e0 stata scenario di attivit\u00e0 collettive e si \u00e8 dimostrata essere un punto di riferimento per la comunit\u00e0&nbsp; .<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma nel frattempo gi\u00e0 vi trovate per elaborare il progetto&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni sabato mattina ci troviamo al maso &#8220;Gerwies&#8221;, proprio alle porte di Bronzolo. Qui \u00e8 in atto un un progetto realizzato da Christoph Pizzini allo scopo di riportare in vita una agricoltura sostenibile e che non vada a impattare negativamente sull&#8217;ambiente. Christoph e il suo team mettono a disposizione dei ragazzi il supporto tecnico, pratico e anche formativo, durante il processo di progettazione e coltivazione. Il maso Gerwies \u00e8 il punto di inizio per costituire le basi tecniche nello sviluppo di un orto a regola d&#8217;arte. Inoltre, l&#8217;associazione Libera Scuola di Agricoltura Sinergica &#8220;Emilia Hazelip&#8221;, fornir\u00e0 un corso base teorico volto a promuovere una conoscenza pi\u00f9 a 360\u00b0 sull&#8217;argomento. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i prossimi passi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto si compone di pi\u00f9 fasi, che si sviluppano nell&#8217;arco di sei mesi.&nbsp; Gli incontri saranno diversi tra loro, in quanto alcuni richiedono una partecipazione attiva del gruppo, mentre altri saranno gestiti dagli esperti del settore.&nbsp; Nella seconda fase invece gli incontri si svolgeranno nel luogo prescelto per la concretizzazione del progetto, quindi all&#8217;aperto, sul campo. Qui avr\u00e0 luogo l&#8217;inizio vero e proprio del progetto ovvero la costruzione e gestione dell&#8217;orto, e al termine del progetto ci sar\u00e0 una premiazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sar\u00e0 una forma di riconoscimento per i ragazzi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono previsti due premi di merito: il primo \u00e8 per il volontario dell&#8217;associazione Flowers che si \u00e8 distinto nel progetto vincendo un viaggio di due settimane a fare volontariato ambientale. Il secondo premio invece \u00e8 destinato ai due partecipanti, che all&#8217;inizio del progetto non si conoscevano e hanno maggiormente legato. Vinceranno un buono di 100 euro da poter spendere insieme in una esperienza di tipo culturale a loro scelta. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Masiello<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il titolo del progetto \u00e8 &#8220;Cultivate your Culture&#8221;, coltiva la tua cultura, e non \u00e8 certo stato dato a caso. Il Gruppo giovani Flowers di Bronzolo lo ha scelto per indicare un&#8217;iniziativa volta a creare insieme ai ragazzi un orto sociale, luogo di comunicazione, integrazione ed interazione. E in attesa dello spazio necessario, i giovani [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8629,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-8628","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8628"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8630,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8628\/revisions\/8630"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}