{"id":8631,"date":"2023-05-18T02:35:00","date_gmt":"2023-05-18T01:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8631"},"modified":"2023-05-17T11:53:24","modified_gmt":"2023-05-17T10:53:24","slug":"pompieri-oltre-un-secolo-di-attivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/05\/18\/pompieri-oltre-un-secolo-di-attivita\/","title":{"rendered":"Pompieri: oltre un secolo di attivit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Era il 1911 quando Franz Zanott intu\u00ec che, come stava accadendo in molti altri centri abitati, anche a Laghetti c&#8217;era la necessit\u00e0 di poter contare su un &#8220;gruppo di spegnimento&#8221;: cos\u00ec infatti erano denominati gli attuali vigili del fuoco volontari al tempo dell&#8217;impero austro-ungarico. E oggi questo gruppo esiste ancora, pi\u00f9 impegnato che mai.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;epoca Franz Zanott si mise d&#8217;impegno e riusc\u00ec a raccogliere la buona volont\u00e0 di diversi cittadini; non si conoscono le cifre, ma \u00e8 certo che non si sta parlando di un corpo particolarmente numeroso in fatto di volontari, come non lo \u00e8 nemmeno oggi, anche se comunque pu\u00f2 contare su un&#8217;importante storia fatta soprattutto di persone e di famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>A cominciare dall&#8217;attuale comandante, Manuel Veronesi, terza generazione di una famiglia di Vigili del fuoco. &#8220;Il primo \u00e8 stato mio nonno Alois Veronesi (dal 1980 al 1988). Dopo di lui \u00e8 toccato a mio pap\u00e0 Guido, rimasto in carica fino al 2000, e dal 2015 la staffetta \u00e8 passata a me. Per\u00f2, anche mio figlio Luca fa parte del gruppo allievi: chiss\u00e0 cosa ci riserva il futuro!&#8221;, rivelaVeronesi al comand di caserma vissuta occupata da venti vigili del fuoco volontari e tredici allievi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle menti storiche della caserma \u00e8 senza dubbio Roberto Bedin, con alle spalle una carriera ampiamente oltre i quarant&#8217;anni di servizio, di cui otto trascorsi nel ruolo di comandante che ha ricoperto dal 2000 fino al 2008.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comandante Manuel Veronesi, quali sono stati gli interventi pi\u00f9 &#8220;impegnativi&#8221; a cui siete stati chiamati?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intervento in assoluto pi\u00f9 duro che ricordo risale a quindici anni fa. Erano pi\u00f9 o meno le nove di sera quando ci chiamarono ad intervenire per un incidente stradale avvenuto all&#8217;incrocio con San Floriano, dove persero la vita quattro persone (tre erano bambini). Penso poi alle piene dell&#8217;Adige, che sono normale amministrazione, ma non fu cos\u00ec il 19 luglio del 1981: il fiume ruppe gli argini e l&#8217;acqua arriv\u00f2 fin quasi nel centro storico. Lo ricordo bene perch\u00e9 avevo 17 anni ed ero da poco entrato a far parte del gruppo. E poi c&#8217;\u00e8 stato il grosso incendio di due anni fa in un&#8217;abitazione del nostro centro storico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 tracciare un bilancio di quest&#8217;ultimo anno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante tutto l&#8217;anno scorso ogni volontario di questa piccola caserma ha dedicato complessivamente 176 ore del proprio tempo solo per gli interventi. Siono stati ben sedici, per la maggior parte questioni tecniche quali incidenti o porte bloccate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 vero che diverse caserme faticano a trovare nuove leve? \u00c8 cos\u00ec anche per voi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;anno scorso abbiamo creato un nuovo gruppo giovani, provando a coinvolgere anche bambini dai dieci anni in su. Uno dei nostri giovani \u00e8 passato negli effettivi, e siamo riusciti ad implementare il gruppo con altri quattro nuovi quest&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Entrando nella vostra caserma, fra ci\u00f2 che \u00e8 attualmente avete in dotazione si nota anche una sorta di museo di cimeli. Di che cosa si tratta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo la prima scala in dotazione a Laghetti, che veniva&nbsp; tirata da cavalli. Era stata abbandonata, cos\u00ec l&#8217;abbiamo recuperata, pulita e appesa in caserma come cimelio storico. C&#8217;\u00e8 poi una divisa in esposizione: \u00e8 quella da parata che si usava una volta e grosso modo \u00e8 simile a quella attuale. Abbiamo anche una vecchia campagnola, la prima macchina di soccorso che abbiamo avuto in dotazione, arrivata negli anni Sessanta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sicuramente c&#8217;\u00e8 anche qualche componente insignito di onorificenze di servizio&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quattro anni fa, mio pap\u00e0 \u00e8 stato nominato comandante onorario. Due anni fa, Roberto Bedin ha festeggiato i propri quarant&#8217;anni di servizio, e anch&#8217;io nello stesso periodo ho festeggiato i venticinque. Poi ci sono Stefano Medice e sua sorella Michela, che hanno raggiunto i quindici anni di servizio. I pi\u00f9 recenti ad aver festeggiato sono Igor Benatti e Matthias Schmidt: qualche settimana fa abbiamo consegnato loro l&#8217;onorificenza, rispettivamente, per i venticinque e i quindici anni di servizio. Se guardiamo al gruppo allievi, in questi anni siamo diventati effettivi ben in dodici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1911 quando Franz Zanott intu\u00ec che, come stava accadendo in molti altri centri abitati, anche a Laghetti c&#8217;era la necessit\u00e0 di poter contare su un &#8220;gruppo di spegnimento&#8221;: cos\u00ec infatti erano denominati gli attuali vigili del fuoco volontari al tempo dell&#8217;impero austro-ungarico. E oggi questo gruppo esiste ancora, pi\u00f9 impegnato che mai. 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