{"id":8894,"date":"2023-06-15T02:15:00","date_gmt":"2023-06-15T01:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=8894"},"modified":"2023-06-15T07:56:29","modified_gmt":"2023-06-15T06:56:29","slug":"lavoro-flessibile-pro-contro-e-una-domanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/06\/15\/lavoro-flessibile-pro-contro-e-una-domanda\/","title":{"rendered":"Lavoro flessibile: pro, contro e una domanda"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dopo la stagione acuta del Covid, il cosiddetto \u201clavoro flessibile\u201d \u00e8 rimasto nelle amministrazioni pubbliche come uno degli effetti di lungo periodo. Arge Alp ha raccolto le esperienze dei suoi territori, tra cui quello altoatesino, basate su indagini svolte tra i dipendenti. \u201cLavoro flessibile\u201d. Ma per chi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Provincia di Bolzano ha mantenuto per il suo personale lo \u201csmart working\u201d, quella forma di \u201clavoro agile\u201d che era gi\u00e0 stata inserita nel contratto collettivo intercompartimentale nel 2020. Sulla base di accordi individuali con il datore di lavoro, attualmente pi\u00f9 di tremila dipendenti provinciali svolgono parte del loro orario d\u2019ufficio da casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il Direttore generale della Provincia, Alexander Steiner, \u201cil lavoro agile, in emergenza, \u00e8 stato uno strumento cruciale a garanzia della sopravvivenza del nostro sistema economico, sociale e sanitario. Ora, per\u00f2, dopo esserci lasciati alle spalle due anni straordinariamente complessi, pu\u00f2 rappresentare un elemento chiave per portare aria nuova nelle nostre organizzazioni, rimettere le persone al centro della struttura del lavoro e finanche ristabilire il necessario equilibrio tra uomo e natura\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Due indagini svolte tra i dipendenti provinciali hanno provato a verificare pro e contro del lavoro a distanza. Sarebbero principalmente due gli aspetti nei quali \u00e8 stato riconosciuto il beneficio dello smart working: nelle maggiori possibilit\u00e0 di conciliazione vita-lavoro e nel risparmio di tempo per gli spostamenti. Gli aspetti percepiti come pi\u00f9 problematici si sono rivelati essere l\u2019isolamento e la carenza di informazioni rispetto a quanto accade in ufficio, la dotazione tecnologica e la comunicazione coi colleghi. I partecipanti all\u2019indagine hanno in generale espresso il proprio interesse a proseguire l\u2019esperienza di smart working anche in futuro, preferibilmente per un paio di giorni a settimana.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra evidente, dalle indagini e dall\u2019esperienza, che il lavoro \u201cda casa\u201d piace a molti dipendenti. I motivi profondi e le conseguenze nel tempo dovranno forse essere messi a verifica con indagini pi\u00f9 strutturate. Certamente ci si pu\u00f2 domandare fin d\u2019ora che cosa pensano gli altri cittadini, che sono utenti e destinatari del lavoro dei dipendenti pubblici: sono anch\u2019essi soddisfatti e a loro agio nella flessibilit\u00e0 del nuovo modello organizzativo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Bill Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la stagione acuta del Covid, il cosiddetto \u201clavoro flessibile\u201d \u00e8 rimasto nelle amministrazioni pubbliche come uno degli effetti di lungo periodo. Arge Alp ha raccolto le esperienze dei suoi territori, tra cui quello altoatesino, basate su indagini svolte tra i dipendenti. \u201cLavoro flessibile\u201d. Ma per chi? 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