{"id":907,"date":"2021-01-14T08:08:00","date_gmt":"2021-01-14T08:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=907"},"modified":"2021-02-04T08:21:42","modified_gmt":"2021-02-04T08:21:42","slug":"la-marcia-degli-schutzen-si-inciampa-sul-rap","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/01\/14\/la-marcia-degli-schutzen-si-inciampa-sul-rap\/","title":{"rendered":"La marcia degli Sch\u00fctzen si inciampa sul rap"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sorprendendo molti nei giorni scorsi il comandante degli Sch\u00fctzen sudtirolesi J\u00fcrgen Wirth Anderlan ha pubblicato su youtube un videoclip in stile rap che ha suscitato moltissime reazioni. Nel giro di poco il Kommandant \u00e8 stato costretto alle dimissioni e il video \u00e8 stato ritirato. Ma noi giornalisti QuiMedia abbiamo pensato di prendere posizione in merito, con un commento a sei mani che vi proponiamo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con la realizzazione del brano Mamma Tirol il comandante Anderlan con ogni probabilit\u00e0 si era posto l\u2019obiettivo di richiamare i valori, attualizzando nel presente il catalogo dei disvalori e dei nemici. Ma la lista con ogni probabilit\u00e0 \u00e8 risultata troppo estesa e articolata, spingendo troppo il piede sul pedale della provocazione. Particolarmente azzardato \u00e8 apparso in particolare il richiamo alle radici cristiane, attraverso una professione religiosa per lo meno \u201csvuotata\u201d, visto il contesto di \u201cchiusura\u201d quasi totale. Ma a mio avviso la goccia che ha fatto traboccare il vaso \u00e8 stata la musica. L\u2019idea di accostare gli Sch\u00fctzen a una musica \u201caltra\u201d rispetto alle marce delle Musikkapellen deve aver innescato un cortocircuito insanabile.&nbsp;Insomma: anche in musica esistono dei limiti che non vanno superati nella declinazione della tradizione in un contesto di modernit\u00e0, altrimenti si inceppa il meccanismo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma lo sanno dov\u2019\u00e8 nato l\u2019hiphop?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"368\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/79000380_def.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-909\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/79000380_def.jpg 800w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/79000380_def-300x138.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/79000380_def-768x353.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>&#8230;ma c\u2019\u00e8 almeno un altro \u201cchiss\u00e0\u201d. Se per quanto riguarda lo stile \u201cMamma Tirol\u201d \u00e8 senz\u2019altro un pezzo rap (bench\u00e9 qualitativamente scadente e senz\u2019altro poco al passo coi tempi), ci si potrebbe chiedere quanto rimanga, in un brano come questo, della storia del genere musicale di riferimento. Mentre si ascolta un testo separatista come quello di \u201cMamma Tirol\u201d, infatti, fa quantomeno sorridere (ma amaramente) pensare a come, quando e dove ha avuto origine il movimento hiphop, a cui il rap appartiene. E allora chiss\u00e0 se gli autori \u2013 cos\u00ec legati alla \u201ctradizione\u201d \u2013 sapevano che il rap, oggi in cima alle classifiche, \u00e8 nato nel 1973 nel Bronx, facendo propria l\u2019eredit\u00e0 della black music e dei canti dei neri nelle piantagioni e offrendo un\u2019alternativa alla violenza e un megafono alla parte pi\u00f9 povera e invisibile della societ\u00e0; raccontando una situazione di disagio per rivendicare il diritto al suo contrario, cos\u00ec come l\u2019importanza dell\u2019unit\u00e0 e della vicinanza sociale; e dando origine a quello che venne definito \u201cedutainment\u201d, l\u2019intrattenimento educativo. Verrebbe da rispondere di no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Alex Piovan<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Papi, che cosa sono gli Sch\u00fctzen?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPapi, che cosa sono gli Sch\u00fctzen?\u201d, mi chiede il mio bambino mentre in famiglia stiamo parlando del rap dei cappelli piumati. Gli snocciolo storia e folklore di questa associazione, stupendolo. Poi passo alla parte \u201cpolitica\u201d, e il motivo per cui mamma e io non apprezziamo quel video. \u201cMa se loro vogliono solo il Tirol, dove vanno al mare?\u201d, \u00e8 la sua prima reazione. Beata innocenza, beata quell\u2019intelligenza che nasce dalla spontaneit\u00e0 di una mente pura. Perch\u00e9 i bambini non mentono, a se stessi n\u00e9 agli altri; i bambini non odiano, i bambini non vedono colori e differenze, i bambini apprezzano le diversit\u00e0, se qualcuno riesce a spiegargliele. I bambini non hanno paura, gli adulti hanno paura. Ed \u00e8 paura quella che trapela dal testo dello Sch\u00fctzen-rap: paura del diverso, che sia esso un Walsch, un sudtirolese traditore della Heimat, un nero, un musulmano o un omosessuale. Paura di perdere le proprie radici, che ancora non si riesce a capire quali siano. Perch\u00e9 anche solo leggendo il testo di questo pezzo \u00e8 difficile trovare una coerenza o almeno una logica fra le parole che lo popolano.&nbsp;<br>Ce l\u2019hanno con tutti: si dichiarano democratici e cristiani, ma il loro amore per il prossimo sembra sbattere contro una barriera quando incrociano gay o ambientalisti: \u201cnon conoscono Ander, ma Greta, e davanti a casa mia Dieter ama Peter\u201d, cantano. \u201cNon siamo razzisti n\u00e9 populisti di sinistra, e odiamo tutti i neofascisti\u201d, continuano. Poi le donne, oggetti decorativi che \u00e8 meglio lasciare a casa a fare i mestieri, nel migliore dei casi, e addirittura gli studenti, \u201cdie&nbsp; Studierten\u201d, \u201cdie Gscheiden\u201d, quelli non hanno mai lavorato in vita loro e poi si ergono a profeti, un po\u2019 come \u201ci professoroni\u201d di salviniana memoria, insomma.&nbsp;<br>Democratici e cristiani. Chiss\u00e0 cosa ne penserebbe Ges\u00f9, a riguardo; chiss\u00e0 cosa ne penserebbe don Sturzo nel sentire queste due parole affiancate pronunciate&#8230; da loro!&nbsp;<br>\u201cMamma Tirol \u00e8 un progetto nato da una grande ispirazione, creativit\u00e0 e tre bottiglie di Lagrein Riserva, che porter\u00e0 i nostri fan a ballare sui tavoli\u201d, scrivono gli Sch\u00fctzen sul loro sito istituzionale, e poi citano una canzone della band \u201cOi!\u201d B\u00f6hse Onkelz:&nbsp; \u201cDove genio e follia si combinano \/ Le parole non puzzano di bugie\u201d. &nbsp;<br>Chiss\u00e0, forse la parte geniale del tutto sar\u00e0 che da qualche parte balleranno davvero sui tavoli quando qualcuno intoner\u00e0 questo rap. E chiss\u00e0 se questi si sentiranno dei geni mentre lo faranno\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Masiello<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorprendendo molti nei giorni scorsi il comandante degli Sch\u00fctzen sudtirolesi J\u00fcrgen Wirth Anderlan ha pubblicato su youtube un videoclip in stile rap che ha suscitato moltissime reazioni. Nel giro di poco il Kommandant \u00e8 stato costretto alle dimissioni e il video \u00e8 stato ritirato. 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