{"id":9083,"date":"2023-07-13T02:00:00","date_gmt":"2023-07-13T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=9083"},"modified":"2023-07-12T08:23:36","modified_gmt":"2023-07-12T07:23:36","slug":"manfred-joppi-una-vita-da-pompiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/07\/13\/manfred-joppi-una-vita-da-pompiere\/","title":{"rendered":"Manfred Joppi, una vita da pompiere"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>C\u2019\u00e8 una bella differenza fra il lavorare come Vigile del fuoco in servizio permanente a prestare servizio come volontario, e non certo solo per le ore di lavoro: lo sa bene Manfred Joppi, che dopo 37 anni da professionista ora si sta quasi godendo dei benefici della vita da pensionato. E quel \u201cquasi\u201d non \u00e8 a caso, perch\u00e9 Manfred ha scelto di proseguire nel volontariato nella caserma di Salorno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato proprio in questa caserma che Manfred Joppi ha capito che quella del Vigile del fuoco poteva essere la propria strada: \u201cMio padre e mio fratello erano volontari e anche uno dei miei nonni era volontario; quindi alla fine, nel 1981, sono diventato un volontario perch\u00e9 era una tradizione di famiglia. Quando poi \u00e8 stato pubblicato il concorso per diventare Permanente, nel 1986, ho partecipato, ho vinto e da l\u00ec \u00e8 iniziato il tutto\u201d, racconta il professionista, che, parallelamente al lavoro, ha anche ricoperto l\u2019incarico di comandante per ben tredici anni nel corpo dei volontari di Salorno. \u201cMa &#8211; ricorda &#8211; sono anche stato vicecomandante e ho raggiunto il grado di capo reparto e capoturno in qualit\u00e0 di permanente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Manfred Joppi, come si diventa e cosa significa essere un Vigile del fuoco?<\/strong><br>Nel mondo del volontariato si entra quasi sempre per caso, magari perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019amico che fa parte, c\u2019\u00e8 una storia o tradizione di famiglia\u2026 poi per\u00f2 per rimanerci bisogna avere la passione, deve piacere, bisogna essere convinti e fare le cose come si deve. All\u2019inizio si diceva sempre che di volontario c\u2019\u00e8 solo l\u2019entrata e l\u2019uscita. Poi ci sono dei doveri da rispettare: partecipare alle manovre, essere presente agli interventi, partecipare ai corsi di formazione. Da Permanente bisogna invece superare un concorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la parte pi\u00f9 difficile?<\/strong><br>Se c\u2019\u00e8 la passione non ci sono parti difficili: quando una cosa piace non d\u00e0 fatica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 cambiata questa professione?<\/strong><br>A parte la tecnica e l\u2019attrezzatura, la cosa che \u00e8 cambiata pi\u00f9 di tutto sono i dispositivi di protezione individuali. Prima avevamo degli stivali di \u201ccartone\u201d si pu\u00f2 dire, una mantella in plastica, un elmetto un po\u2019 cos\u00ec. Quando sono entrato mi avevano dato tutte cose usate: gli stivali di uno che era uscito, la mantella di uno che non c\u2019era pi\u00f9\u2026 adesso i nuovi arrivati vengono dotati di tutti i dispositivi che costano un paio di migliaia di euro. Poi c\u2019\u00e8 tutta un\u2019altra cultura, un\u2019altra logica della sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo stesso vale per i mezzi?<\/strong><br>S\u00ec, certo: all\u2019inizio erano dei veicoli vecchi, magari carri non collaudati, alcuni addirittura costruiti artigianalmente. Adesso \u00e8 tutto certificato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E il rapporto fra i colleghi?<\/strong><br>\u00c8 una societ\u00e0: una cosa \u00e8 il lavoro, devi lavorare e non puoi cercarti le persone. Un\u2019altra \u00e8 essere volontario. Se ti trovi bene con delle persone \u00e8 anche quello che contribuisce a rafforzare il tuo impegno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sicuramente ha partecipato a decine di interventi, Quali sono stati i pi\u00f9 particolari che ha vissuto?<\/strong><br>I pi\u00f9 impegnativi sono sempre quelli in cui si ha a che fare con le persone: quando c\u2019\u00e8 la persona che soffre, che sta male, quando c\u2019\u00e8 una persona che devi aiutare. Se brucia la casa \u00e8 un conto, ma quando sei davanti ad una persona in difficolt\u00e0 \u00e8 tutto un altro discorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sembra strano a dirsi, ma di recente c\u2019\u00e8 chi ha parlato di un calo di aspiranti Vigili del fuoco tra i giovani\u2026<\/strong><br>Da noi a Salorno, fortunatamente, non \u00e8 cos\u00ec. Possiamo contare su volontari che si sono iscritti quando avevano dieci, dodici anni e adesso fanno parte del gruppo giovanile. Poi magari ci sono annate in cui ne entrano cinque, e l\u2019anno dopo uno solo; per\u00f2 c\u2019\u00e8 chi vuol provare e poi magari rimane. Invece nei permanenti serve fare un concorso, perch\u00e9 \u00e8 un lavoro. Comunque, al di l\u00e0 del posto fisso, se qualcuno si fa avanti \u00e8 perch\u00e9 vuol fare questa professione, ci vuole passione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A proposito di giovani, qual \u00e8 il messaggio che vorrebbe lanciare alle nuove leve?<\/strong><br>Prima di tutto credere nella propria scelta, darsi da fare e cercare di dare sempre il meglio. E soprattutto di prendere la cosa seriamente, quindi mettendo buona volont\u00e0 anche nell\u2019istruirsi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parlando di Salorno, cosa pensa dei volontari attuali?<\/strong><br>Li vedo bene, sono una bella generazione, competente, motivata, presente e molto attenta anche all\u2019uso dei media per mantenersi aggiornati alle esigenze del mondo d\u2019oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una bella differenza fra il lavorare come Vigile del fuoco in servizio permanente a prestare servizio come volontario, e non certo solo per le ore di lavoro: lo sa bene Manfred Joppi, che dopo 37 anni da professionista ora si sta quasi godendo dei benefici della vita da pensionato. 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