{"id":9191,"date":"2023-07-27T02:20:00","date_gmt":"2023-07-27T01:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=9191"},"modified":"2023-07-27T07:15:50","modified_gmt":"2023-07-27T06:15:50","slug":"verso-una-laives-senza-plastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/07\/27\/verso-una-laives-senza-plastica\/","title":{"rendered":"Verso una Laives senza plastica"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 voluto neanche troppo tempo: un colloquio, una richiesta formale, e poi la sigla sul protocollo d\u2019intesa. \u00c8 stato firmato nei giorni scorsi l\u2019accordo di collaborazione fra il Comune di Laives e Plastic Free, che promuove iniziative di sensibilizzazione, di raccolta della plastica e dei rifiuti non pericolosi. \u201cEra quasi un atto dovuto, visto che Laives sta divendando sempre pi\u00f9 sensibile al tema dell\u2019ecologia\u201d, spiega Ornella Libardoni, referente di Plastic Free per Laives, Bronzolo e Vadena.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\/\/ Di Luca Masiello<\/p>\n\n\n\n<p>La firma al protocollo d\u2019intesa fra l\u2019amministrazione comunale laivesotta e l\u2019associazione Plastic free \u00e8 stata apposta qualche giorno fa dal sindaco Christian Bianchi e dalla referente Ornella Libardoni.<br>All\u2019atto erano presenti anche l\u2019assessore Bruno Borin, la consulente ambientale Claudia Cornaviera e l\u2019architetta Alessandra Montel.<br>Si \u00e8 trattato di un momento importante per l\u2019associazione ambientalista e per tutta la comunit\u00e0 locale.<br>Ornella Libardoni, come siete arrivati a questo accordo?<br>\u00e8 successo tutto in maniera quasi del tutto spontanea, come naturale doveva essere la sottoscrizione di questo protocollo. Negli ultimi anni Laives infatti si \u00e8 dimostrato a pi\u00f9 riprese un Comune davvero virtuoso, attento alle problematiche ci stanno tanto a cuore. Hanno eliminato la plastica dagli uffici e dalle mense scolastiche: quesot vuol dire niente bottigliette, niente piatti o stoviglie monouso, e se si calcola che solo alla mensa si servono oltre 1400 coperti al giorno, non \u00e8 un\u2019azione da poco. Eppure c\u2019\u00e8 ancora tanta maleducazione da parte dei cittadini. Cos\u00ec ho pensato di parlare con l\u2019assessore Bruno Borin proponendogli si stipulare questo accordo e lui ha organizzato un incontro con sindaco e il protocollo \u00e8 stato finalmente firmato.<br>Che cosa prevede questo protocollo d\u2019intesa?<br>L\u2019amministrazione comunale si impegna a sostenere le attivit\u00e0 promosse dalla nostra organizzazione di volontariato offrendo il suo patrocinio gratuito e garantendo l\u2019intervento della Seab per il ritiro dei sacchi contenenti i rifiuti di plastica raccolti durante le nostre iniziative, i cosiddetti \u201cclean &#8211; up\u201d. Inoltre il Comune ci assicura priorit\u00e0 di intervento alle segnalazioni di abbandono di rifiuti effettuate da noi volontari ma anche dei semplici cittadini.<br>In che modo?<br>Noi di Plastic Free sorvegliamo le strade ed i paesi con un occhio clinico, ma chiunque pu\u00f2 segnalare l\u2019abbandono illegale dei rifiuti. Basta chiamare lo Sportello Rifiuti al numero verde 800 046119: nel giro di pochissimo interviene una squadra per ripulire la zona.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 davvero cos\u00ec grave la situazione in Bassa Atesina?<br>Purtoppo devo rispondere in maniera affermativa. Qualche settimana fa abbiamo organizzato un clean &#8211; up dedicato esclusivamente ai mozziconi di sigarette. Eravamo in otto, sette volontari pi\u00f9 l\u2019assessore Borin, ed abbiamo battuto via Kennedy su ambo i lati dall\u2019altezza della Despar fino alla fermata del bus di fronte alla pizzeria \u201cCrosara\u201d. Risultato: tre chili di mozziconi raccolti: non ci potevamo credere. Nei pressi dei bar, alle fermate degli autobus, intorno ai tombini e persino accanto ai cestini muniti di posacenere ci sono cicche buttate a terra. \u00c8 indispensabile trovare un modo per sensibilizzare la popolazione, far capire loro che un filtro ci mette fino a quindici anni per degradarsi, e rilascia nell\u2019ambiente una quantit\u00e0 incredibile di veleni. I fumatori sembra che non ci pensino, forse credono che non sono infestanti, o forse quel gesto di spegnere la sigaretta ovunque \u00e8 ormai un meccanismo automatizzato. Noi ci stiamo provando, ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno; assieme alla collega Martina Puentes abbiamo coinvolto un bel numero di volontari mettendo manifesti, andando nei negozi e impegnandoci sui social.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali sono i prossimi passi, avete delle azioni in programma?<br>Adesso stiamo lavorando per siglare un protocollo simile anche con il Comune di Vadena, ma dal punto di vista delle azioni di pulizia non abbiamo ancora niente in programma: fa troppo caldo. Verso la met\u00e0 di settembre per\u00f2 ci recheremo per tre giorni al Lido di Tarquinia, dove ci sar\u00e0 un raduno dei referenti di tutta Italia: sar\u00e0 un\u2019ottima occasione per conoscere altri volontari, confrontarsi con altre realt\u00e0 e dunque far tesoro di nuove nozioni da importare nei nostri paesi della Bassa Atesina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 voluto neanche troppo tempo: un colloquio, una richiesta formale, e poi la sigla sul protocollo d\u2019intesa. \u00c8 stato firmato nei giorni scorsi l\u2019accordo di collaborazione fra il Comune di Laives e Plastic Free, che promuove iniziative di sensibilizzazione, di raccolta della plastica e dei rifiuti non pericolosi. \u201cEra quasi un atto dovuto, visto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":9192,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-9191","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9191"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9193,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9191\/revisions\/9193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}