{"id":9253,"date":"2023-08-24T02:00:00","date_gmt":"2023-08-24T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=9253"},"modified":"2023-08-23T10:07:42","modified_gmt":"2023-08-23T09:07:42","slug":"il-mistero-dei-birilli-doro-di-neuhaus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/08\/24\/il-mistero-dei-birilli-doro-di-neuhaus\/","title":{"rendered":"Il mistero dei birilli d\u2019oro di Neuhaus"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Terlianum, ad Teriolanos, Teriolanum, Turlanum sono alcune delle\u00a0 denominazioni note del paese di Terlano, da sempre posto al confine tra Burgraviato e Bassa Atesina. Oggi il paese fa parte del comprensorio Oltradige-Bassa Atesina ma rimane la porta principale verso il Meranese, la Val Passiria (che qui vantava antichissimi diritti di pascolo) e il Passo Resia.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nome del paese tradisce il suo passato romano, simile a quello di altre localit\u00e0 di questo territorio attraversato dalla strada pi\u00f9 importante dei Romani, la via Claudia Augusta verso Augsburg \/ Augusta. La funzione di questo paese fu probabilmente quella di punto di raccolta del grano e di altre vettovaglie per le truppe in transito verso la Germania conquistata da Augusto. Nel XV e XVI secolo il paese fu invece al centro di una vera e propria febbre dell\u2019oro in stile Far West. Decine di miniere furono aperte nella montagna tra la localit\u00e0 Klaus e la strada per Meltina e oltre un migliaio di minatori portarono alla luce una grande quantit\u00e0 d\u2019argento che una volta fuso prendeva la via per l\u2019Italia. I principali \u201cimprenditori\u201d del settore furono i notissimi Fugger di Augsburg, all\u2019epoca i banchieri pi\u00f9 ricchi d\u2019Europa, e il potente Ordine Teutonico con sede in via Weggenstein a Bolzano. Nel XVII secolo l\u2019attivit\u00e0 cess\u00f2 repentinamente e al paese rimase solo il ricordo di un grande sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio pi\u00f9 noto del luogo \u00e8 la cosiddetta Nova Domus o Neuhaus, un castello&nbsp; costruito su un dosso roccioso a 400 m di altezza. A livello strada esisteva gi\u00e0 un altro castello, pi\u00f9 accessibile, di cui oggi rimangono solo alcuni ruderi. Secondo il codex Wangianus, il 15 marzo 1184 il conte Enrico chiese al vescovo di Trento Alberto il permesso di erigere un castello in quel punto, permesso che il vescovo ovviamente neg\u00f2. In quel periodo i conti del Tirolo condividevano con i vescovi trentini il potere sulla contea di Bolzano, di cui Terlano faceva parte. La localit\u00e0 si chiamava Selsi o semplicemente Sels. A quel punto il conte di rivolse direttamente all\u2019imperatore Federico I che respinse a sua volta la richiesta. Ciononostante,&nbsp; i conti edificarono la loro fortezza che si contrappose subito a quella vicina di Greifenstein. Nel1206 viene citata per la prima volta la Nova domus, la casa nuova presso Terlano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1337, dopo molte vicissitudini e oltre quarant\u2019anni in stato di abbandono, il castello fu preso a dimora dalla nuova padrona del Tirolo Margarethe, poi denominata \u2013 come il suo castello \u2013&nbsp; volgarmente \u201cMaultasch\u201d. Di questa contessa \u00e8 nota la predilezione per Neuhaus e sembra che qui di dilettasse nel gioco dei birilli. Secondo la leggenda disponeva di cinque birilli e una boccia d\u2019oro poi rubati e sepolti da un servitore infedele. Nessuno riusc\u00ec mai a ritrovarli in quanto li custodiva il diavolo in persona. Con il passaggio alle armi da fuoco, l\u2019importanza di queste fortezze cal\u00f2 rapidamente e i nobili si stabilirono prevalentemente in citt\u00e0. Anche per Neuhaus la decadenza fu rapida e gi\u00e0 nel XVII secolo Marx Sittich von Wolkenstein ce la descrive come un rudere abbandonato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il nome con cui il castello \u00e8 noto ancora oggi, Maultasch, varie sono le interpretazioni che se ne sono date. Qualcuno parla della bruttezza (mai provata) della contessa, altri narrano leggende diverse. Beda Weber riferisce di una ragazza che si fece turlupinare da un brutale cavaliere residente nel castello, che la&nbsp; cacci\u00f2 dopo otto mesi incinta. Il cacciatore che l\u2019aveva avvertita dei pericoli di un incontro con lo scorbutico personaggio la pun\u00ec con un manrovescio, in tedesco Maulschelle. Tatschen in tedesco equivale a picchiare, da cui il nostro Maultasch.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra leggenda raccolta da Ignaz Zingerle narra appunto dei 5 birilli e della boccia d\u2019oro nascosti nei sotterranei del castello e oggetto del desiderio di molte persone regolarmente scacciate dal diavolo. Un\u2019infinit\u00e0 di leggende riguarda infine la presenza di una dama d\u2019altri tempi nei pressi del castello, intenta a pettinarsi i lunghi capelli e a piangere e gemere tanto da spaventare i passanti. Qualcuno riusc\u00ec perfino a parlare alla melanconica figura che non riusciva a trovare pace ma il mistero della sua presenza nei pressi di Neuhaus non fu mai chiarito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terlianum, ad Teriolanos, Teriolanum, Turlanum sono alcune delle\u00a0 denominazioni note del paese di Terlano, da sempre posto al confine tra Burgraviato e Bassa Atesina. 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