{"id":9345,"date":"2023-09-07T02:00:00","date_gmt":"2023-09-07T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=9345"},"modified":"2023-09-06T10:58:00","modified_gmt":"2023-09-06T09:58:00","slug":"il-cuore-pulsante-del-turismo-di-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/09\/07\/il-cuore-pulsante-del-turismo-di-cura\/","title":{"rendered":"Il cuore pulsante del turismo di cura"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Fin dal 1885, un nuovo dibattito aveva catturato l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica meranese e degli addetti ai lavori: si era infatti costituito un comitato per la costruzione di un Kurmittelhaus in cui far trovare posto alle attrezzature pi\u00f9 all\u2019avanguardia e alla pi\u00f9 ampia gamma di terapie scientificamente provate da poter offrire ad una clientela sempre pi\u00f9 numerosa e sempre pi\u00f9 esigente.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia numerosi impedimenti di ordine finanziario, di scelta del terreno e di progetto, impedirono ogni trattativa fino al 29 marzo 1905 quando, sotto la pressione del dottor Emil Rochelt, il pi\u00f9 convinto sostenitore del progetto, la Giunta comunale ne decise la costruzione. Fra i progetti presentati, quello che pi\u00f9 convinse la commissione preposta, fu quello dell\u2019architetto Max Langheinrich, allievo di Martin Dulfer, l\u2019architetto che, sei anni prima, aveva progettato il Teatro Civico. I lavori dovevano comprendere il riscaldamento, l\u2019impianto elettrico, i mobili, la biancheria per un totale di 650.000 corone, cifra che non si sarebbe dovuta superare per nessun motivo. In realt\u00e0 le cifre crebbero notevolmente fino a raggiungere il totale di 1.009.704 corone. I lavori vennero finanziati per intero dalla Giunta comunale che poi avrebbe ceduto l\u2019amministrazione della struttura ad una commissione di medici e notabili meranesi. I lavori, iniziati nel marzo del 1906, necessitarono di quindici mesi di tempo e il 28 giugno 1907 furono conclusi ma si attese il 13 ottobre 1907 per la cerimonia di inaugurazione giacch\u00e9 l\u2019estate a Merano era una stagione morta. Tutto ci\u00f2 che la scienza moderna offriva in campo terapeutico fu individuato e fatto istallare sul posto. Nel sotterraneo batteva il cuore dei complicatissimi marchingegni che davano vita alla struttura per la produzione di acqua calda, vapori, riscaldamento e quant\u2019altro fosse necessario, mentre all\u2019ultimo piano trovavano posto gli appartamenti del personale e degli impiegati oltre che la lavanderia. Tutto l\u2019edificio era illuminato elettricamente e tramite telefono interno o campanelli elettrici si poteva chiamare immediatamente il personale addetto. Il 1\u00b0 settembre la struttura fu aperta al pubblico, entrando da subito a regime. Essa consentiva una variegatissima gamma di cure, terapie, ginnastica, nuoto a altre attivit\u00e0. Disponeva di un proprio medico, che prestava servizio durante le ore di apertura. Vi erano numerosi reparti come ad esempio il reparto di pneumoterapia, i bagni di aria e luce, le inalazioni, le vasche per i bagni caldi e freddi, la piscina, ecc. Fra tutti per\u00f2 fu forse l\u2019istituto medico-meccanico Zander a rappresentare una novit\u00e0 assoluta. Esso consisteva in una ampia palestra attrezzata di macchinari ginnici creati dal dottor Jonas Gustav Zander, il medico che nella sua citt\u00e0 natale, Stoccolma, aveva organizzato un istituto per la ginnastica medica con mezzi meccanici e ideato una numerosa serie di apparecchi ginnici per la cura di diverse infermit\u00e0 caratterizzate da compromissione della funzione muscolare e articolare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin dal 1885, un nuovo dibattito aveva catturato l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica meranese e degli addetti ai lavori: si era infatti costituito un comitato per la costruzione di un Kurmittelhaus in cui far trovare posto alle attrezzature pi\u00f9 all\u2019avanguardia e alla pi\u00f9 ampia gamma di terapie scientificamente provate da poter offrire ad una clientela sempre pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9346,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-9345","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9345"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9347,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9345\/revisions\/9347"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}