{"id":9509,"date":"2023-09-21T02:00:00","date_gmt":"2023-09-21T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=9509"},"modified":"2023-09-22T10:14:33","modified_gmt":"2023-09-22T09:14:33","slug":"dobbiamo-avere-il-coraggio-di-guardare-finalmente-a-modelli-nuovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/09\/21\/dobbiamo-avere-il-coraggio-di-guardare-finalmente-a-modelli-nuovi\/","title":{"rendered":"\u201cDobbiamo avere il coraggio di guardare finalmente a modelli nuovi\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Restart \u00e8 un\u2019associazione nata nel 2020 per promuovere il cambiamento urbanistico e sociale nella citt\u00e0 di Bolzano. Due anni fa una serie di privati cittadini si sono riuniti per avanzare proposte alternative a modelli di sviluppo urbano considerati sorpassati e far ripartire il capoluogo. Abbiamo intervistato il presidente di Restart, l\u2019ingegnere Renato Sette, relativamente ai problemi principali della citt\u00e0 e a come sarebbe possibile affrontarli. &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Renato Sette, quali sono gli obiettivi e le attivit\u00e0 di Restart?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci muoviamo su due livelli. Uno \u00e8 propriamente scientifico. Abbiamo cercato di creare un tavolo permanente sull\u2019urbanistica che affronti i temi della mobilit\u00e0, dell\u2019emergenza casa e di quella ecologica, studiando gli esempi virtuosi di altre citt\u00e0 europee. Abbiamo creato un tavolo permanente chiamato \u201c39100 BZ\u201d che ha riunito 14 associazioni e istituzioni e nel quale affrontiamo le tematiche pi\u00f9 incalzanti. Poi ci muoviamo anche su un piano pi\u00f9 \u201cpopolare\u201d perch\u00e9 pensiamo che uno dei grandi problemi sia la difficolt\u00e0 a creare comunit\u00e0 nei quartieri. Per questo abbiamo organizzato un evento come il Roen Urban Party 2023 nel parco Pompei di via Roen: un importante momento di socialit\u00e0 in cui \u00e8 stato valorizzato uno spazio pubblico anche attraverso la camminata di quartiere organizzata dalla nostra attivista Alessandra Tamassia. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le difficolt\u00e0 maggiori in cui si dibatte la nostra citt\u00e0?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di ogni cambiamento credo sia necessario un cambio di mentalit\u00e0 su pi\u00f9 fronti. Una grande questione \u00e8 quella ambientale, legata anche ai cambiamenti climatici, che fa tutt\u2019uno, in una lettura a sistema, con quella del traffico e della mobilit\u00e0 sostenibile. C\u2019\u00e8 sicuramente il problema dell\u2019accesso all\u2019abitazione, molto complicato per i giovani e non solo, in una citt\u00e0 che invecchia. Bisogna quindi lavorare sul recupero della spazialit\u00e0 pubblica. Pensiamo ad esempio all\u2019areale ferroviario ma anche ad altri contesti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come i campi da basket e pallavolo delle scuole Archimede?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esatto. Sono strutture pubbliche inaccessibili durante l\u2019estate ma che, attraverso un sistema di cancelli, potrebbero essere messe a disposizione di tutti e magari, concordando alcune regole con i condomini vicini e la Direzione Scolastica, usata anche di notte, grazie a un impianto di illuminazione. La nostra opinione \u00e8 che si debba lavorare sul recupero e la razionalizzazione della propriet\u00e0 pubblica. Sono obiettivi forti ma raggiungibili su cui costruire un concetto di citt\u00e0 e comunit\u00e0 nuova. Lo sport e la disponibilit\u00e0 di spazi da gioco e socialit\u00e0, possono fare tanto in questo senso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E per quanto riguarda il traffico? Bolzano \u00e8 invasa dalle auto ad ogni ora del giorno e non solo nelle giornate di maltempo quando i turisti scendono dalle localit\u00e0 di montagna.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche qui \u00e8 necessario guardare a modelli nuovi. Adesso si stanno inseguendo modelli vecchi, come quello di fluidificazione del traffico. Se si costruiscono strade ed infrastrutture, questi attirano pi\u00f9 auto. Pensiamo che una cinta che eviti il traffico di transito sia importante ma, al tempo stesso, bisogna creare una citt\u00e0 in cui le auto viaggino a 30 all\u2019ora, con conseguenze positive sulla salute dei cittadini. Tutte le grandi citt\u00e0 stanno muovendosi verso quel tipo di mobilit\u00e0. Dobbiamo osare, pensare a una citt\u00e0 in cui i pendolari lascino l\u2019auto fuori in parcheggio intermodali e possano contare su collegamenti continui, puntuali e con frequenza elevata. Confinare le auto all\u2019esterno della citt\u00e0 non vuole dire condannare a morte i negozi. Nelle zone tolte al traffico automobilistico a Barcellona, il commercio di vicinato \u00e8 rifiorito. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A Bolzano il costo dell\u2019abitare \u00e8 proibitivo. Studenti universitari, lavoratori, professionisti sono scoraggiati dal trasferirvisi e chi non pu\u00f2 contare sulla ricchezza familiare, spesso \u00e8 invogliato a cambiare citt\u00e0. Cosa pu\u00f2 fare la mano pubblica?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anzitutto avviare una pianificazione urbanistica sistemica seria. Il Comune dovrebbe fare una mappatura di tutte le aree dismesse ma disponibili. Non solo l\u2019areale ma anche spazi in zona industriale o ai Piani: con un po\u2019 di logica potrebbero essere messi a disposizione e rappresentare la base per un grande \u201cPiano casa\u201d pubblico in cui si dialoga anche con imprenditori privati per mettere a disposizione nuovi alloggi a prezzi calmierati nel giro di cinque anni. Prima \u00e8 impossibile. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sull\u2019areale ferroviario a che punto siamo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto \u00e8 del 2012 non \u00e8 ormai pi\u00f9 attuale. Abbiamo bisogno di riprenderlo in mano attraverso una cabina di regia di esperti, poich\u00e9 c\u2019\u00e8 in gioco un brano di citt\u00e0 che dovr\u00e0 essere pensato e pianificato per rispondere in modo flessibile a domande ed istanze urgenti ed in divenire; i tempi, quindi, si allungheranno ancora. Avrebbe potuto essere un elemento di stimolo per un nuovo modello di vita urbana e noi ci crediamo ancora. Per questo abbiamo fatto partire un laboratorio di idee con lo IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) per cui gli studenti presenteranno 16 progetti, in particolare sul Centro natatorio. Parteciper\u00e0 anche Tania Cagnotto, per cercare di cominciare a lavorare concretamente su questa rielaborazione delle intenzioni progettuali originarie. L\u2019Areale pu\u00f2 e deve essere il fiore all\u2019occhiello del Capoluogo e dell\u2019intera Provincia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Nilo Ruggeri<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Restart \u00e8 un\u2019associazione nata nel 2020 per promuovere il cambiamento urbanistico e sociale nella citt\u00e0 di Bolzano. Due anni fa una serie di privati cittadini si sono riuniti per avanzare proposte alternative a modelli di sviluppo urbano considerati sorpassati e far ripartire il capoluogo. 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