{"id":9998,"date":"2023-11-02T02:00:00","date_gmt":"2023-11-02T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=9998"},"modified":"2023-10-31T14:32:00","modified_gmt":"2023-10-31T13:32:00","slug":"san-michele-arcangelo-il-custode-del-cimitero-civico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/11\/02\/san-michele-arcangelo-il-custode-del-cimitero-civico\/","title":{"rendered":"San Michele Arcangelo: il custode del cimitero civico"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Merano, Maia Bassa, Maia Alta e Quarazze avevano i propri cimiteri posti attorno alle chiese. Sin dal 1325 e fino al 1848 il cimitero dei cittadini abbienti di Merano si trovava intorno al Duomo mentre quello delle classi subalterne, dei malviventi e dei viaggiatori si trovava alle spalle della chiesa di Santo spirito e dell\u2019ospedale. Un ossario \u00e8 documentato nel 1381 e nel 1422 fu costruito nella cappella mortuaria di Santa Barbara posta a lato dell\u2019abside del Duomo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A tutt\u2019oggi le lapidi pi\u00f9 significative di quell\u2019antico cimitero sono visibili sulle pareti esterne del Duomo e sul muro di cinta del sagrato. Nel 1884 il cimitero cittadino fu spostato e ampliato una prima volta. Fu utilizzato lo spazio alle spalle della chiesa di Santo Spirito al quale furono aggiunti nel 1861 ilcimitero protestante e nel 1872 il cimitero ebraico.<br>Con l\u2019espansione ottocentesca della citt\u00e0 e con lo sviluppo turistico oltre che per ragioni di igiene il cimiteri furono spostati in zone limitrofe al centro nel 1907. Mentre nell\u2019area degli antichi cimiteri nel 1938 fu costruito il parco Marconi.<br>Il cimitero civico di Merano fu quindi posto nell\u2019attuale via San Giuseppe, alle spalle della stazione ferroviaria e al confine con Lagundo.<br>Ideato, con i suoi 4,5 ettari suddivisi in 22 campi e l\u2019edificio principale dall\u2019architetto boemo Anton Weber (3.12.1858 &#8211; 29.3.1942) allievo e collaboratore dell\u2019architetto germanico Josef Schmitz (8 novembre 1860 &#8211; 29 marzo\u00a01936). Legato alla corrente storicista e neogotica, Weber fu chiamato pi\u00f9 volte nel territorio a sud del Brennero, sia per progettare e costruire nuovi edifici, sia per restaurare costruzioni medievali.<br>Nel 1881 ad esempio restaur\u00f2 il Duomo di Merano e la Chiesa di Santo Spirito, nel 1898 costru\u00ec ex novo la parrocchiale di Marlengo, fra il 1907 e il 1913 progett\u00f2 e realizz\u00f2 appunto il corpo di fabbrica del cimitero che \u00e8 composto dalla chiesa e dalle due ali di arcate che stanno alla sua destra e alla sua sinistra, dalla casa del custode e dalle arcate poste sul lato sud e ovest del perimetro.<br>Lo stile scelto dall\u2019architetto Weber \u00e8 il neo-bizantino riconoscibile nella planimetria della chiesa e soprattutto nel tamburo ottagonale finestrato della cupola. Il cimitero, come per tradizione, \u00e8 dedicato al San Michele Arcangelo \u2013 Mi-ka-El ossia \u201cChi \u00e8 come D-o?\u201d.<br>L\u2019arcangelo \u00e8 raffigurato nel bassorilievo marmoreo posto a corona dell\u2019ingresso con quelli che sono i suoi attributi tipici quali l\u2019armatura, la spada, la bilancia per procedere alla psicostasia.<br>Nei due piatti della bilancia sono ben visibili le due anime: la prima, leggera \u00e8 in piedi e guarda fiduciosa verso il paradiso, la seconda, pi\u00f9 pesante a causa dei peccati \u00e8 seduta e in preda alla disperazione tenendo la faccia fra le mani. San Michele Arcangelo \u00e8 colui che guid\u00f2 la milizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Merano, Maia Bassa, Maia Alta e Quarazze avevano i propri cimiteri posti attorno alle chiese. 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