Dall’Oltradige fino a Kassel

Avere la possibilità di presentare le proprie opere in una grande rassegna internazionale, ad un ampio pubblico, avendo anche la possibilità di farsi notare: questo è il sogno di molti artisti e artiste. Il sistema dell’arte ha però le sue regole e le sue strettoie, e anche pregiudizi e gli artisti vengono scelti da istituzioni e curatori. Attraverso il loro progetto “Win Win Lottery”, Hannes Egger e Thomas hanno cercato di rovesciare giocosamente queste dinamiche. I due artisti altoatesini hanno infatti organizzato una lotteria in cui in palio c’era la possibilità di “vincere” una mostra nello spazio della Kulturbahnof nella città di Kassel in Germania. L’occasione è “ghiotta”, perché, come noto, quest’anno Kassel ospita fino al 25 settembre prossimo “documenta”, una delle rassegne d’arte più importanti a livello mondiale. Tra le persone fortunate ad aver “vinto” la lotteria c’era anche Andrea Varesco, artista originaria di Montagna e che vive a Caldaro. Diplomata all’accademia di Belle Arti di Brera, Varesco si esprime attraverso diversi media, dalla pittura all’incisione, fino ai libri d’artista. A Kassel, dove abbiamo avuto il piacere di salutarla personalmente in occasione dell’inaugurazione della sua mostra “Different realities” il 5 agosto scorso, Varesco ha presentato un ciclo di suggestive ed eleganti tele su acrilico, con caleidoscopici impasti di colore dalla consistenza vetrosa. Fino al 25 settembre.

Autrice: Caterina Longo

Rischio idrogeologico, i lavoro in corso

Nelle ultime settimane è stato realizzato il gigantesco “pettine” sul Rio Vallarsa (Brantebach) nel Comune di Laives. Si tratta di due grandi paratie che hanno lo scopo di impedire la discesa a valle di materiale e quindi far fronte al rischio rischio che forti piogge portino alla esondazione. I lavori, ad opera dell’Ufficio Bacini Montani Sud della Provincia prevedono l’ampliamento del bacino di raccolta esistente fino ad una capacità di circa 38.000 metri cubi. Il costo dei lavori ammonta a circa 1,2 milioni di Euro.
“Questo lavoro si è reso necessario sulla base di nuove rilevazioni relative al Piano delle zone di pericolo, dopo questa briglia ne verrà costruita un’altra nella valle del rio Vallarsa nel Comune di Nova Ponente” aveva comunicato la Provincia prima dell’inizio dei lavori.
In una nota il sindaco di Laives, Christian Bianchi, ha sottolineato l’importanza di tali opere a protezione dal rischio idrogeologico.
“La situazione climatica espone sempre di più i cittadini a pericolose precipitazioni, che abbiamo visto quanti danni possono fare. In accordo con la protezione civile, sono ormai quasi terminati lavori molto costosi e rilevanti, sul nostro territorio, che hanno riguardato vari rii e corsi d’acqua.”
Oltre ai lavori sul Rio Vallarsa, il Sindaco ha ricordato diverse altri interventi in corso. “A Pineta è in corso una profonda pulizia del Rio Lusina, con eliminazione di piante, legname e materiale pericoloso. Sul Montelargo e sul Seit abbiamo fatto interventi di consolidamento dei versanti al fine di impedire la possibile caduta di sassi e materiale. Siamo in fase di analisi e di identificazione degli interventi necessari al mantenimento in sicurezza del versante sopra alla zona sportiva Vallarsa. Come sindaco, responsabile della sicurezza dei cittadini e della protezione civile, non posso che essere soddisfatto e orgoglioso di questo importante”, ha concluso il sindaco, che con l’occasione ha ringraziato l’intervento della Provincia e dei diversi tecnici competenti.

Autrice: Caterina Longo

La vita a modo mio

Qui Intervista a Adina Guarnieri, classe 1987. Cresciuta a Egna, ha studiato slavistica, storia dell’arte e conservazione dei beni culturali a Innsbruck e Trento. Lavora come free lance in ambito culturale e ha pubblicato svariati saggi sulla storia dell’Alto Adige nel 20° secolo. Adora l’arte e i gatti, fare birdwatching e andare al mare.

La cosa che mi piace di più di me.
La perseveranza nelle cose a cui tengo.

Il mio principale difetto.
La perseveranza nelle cose a cui non dovrei tenere.

Da bambina sognavo di diventare… 
Pensionata: pensavo fosse un mestiere.

La persona che invidio di più.
I miei gatti, quando suona la sveglia e loro stanno sotto il piumino.

La persona che ammiro di più.
Mia nonna Amalia, che a 90 anni ha ancora molta voglia di guardare avanti.

Un libro da portare sull’isola deserta.
Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, forse riuscirei a finirlo.

Il capriccio che non mi sono mai tolta.
Un viaggio in Islanda.

L’ultima volta che ho perso la calma.
Sulla ciclabile.

La mia occupazione preferita.
Lo ammetto: il dolce far niente.

Il fiore che amo.
Preferisco le piante grasse.

Il piatto preferito.
La pizza!!! 

Il mio musicista preferito.
Ne ho tanti, ma Neil Young e Syd Barrett sono tra i primi in lista.

Non sopporto…
La musica di Ligabue (scusate…).

La mia paura maggiore.
I ragni: piccoli, grandi, vivi, morti.

Il giocattolo che ho amato di più.
Il mio orsacchiotto Otto. Quando mia mamma lo metteva in lavatrice non mi muovevo dall’oblò.

La massima stravaganza della mia vita.
I gioielli, grandi e appariscenti.

Per un giorno vorrei essere…
La regina Elisabetta.

Nel mio frigorifero non mancano mai…
Burro e acciughe sott’olio.

Se fossi un animale, sarei…
Un germano reale.

Mi sono sentita orgogliosa di me stessa quando…
Mi sono messa in proprio.

Autrice: Caterina Longo

“Beyond challenge”, una sfida con se stessi

Sotto il motto “risveglia il Challenger in te”, la Beyond Challenge di sabato 24 settembre quest’anno vuole attirare corridori e tutti coloro che lo vogliono diventare alla Ritten Arena, per mettere alla prova su un percorso con ostacoli la propria resistenza, coordinazione e forza fisica. La particolarità: la Beyond Challenge non è indirizzata solo a professionisti della corsa, ma anche a corridori amatoriali e militari appassionati alla disciplina.

I partecipanti come “Challenger” corrono contro il tempo: oltre al tracciato di corsa ci sono vari ostacoli da superare, adattati alle condizioni locali. Ciò richiede abilità, equilibrio e forza fisica.
Ci sono dei muri da arrampicare, ostacoli da oltrepassare, un ruscello da attraversare o sacchi di sabbia da trasportare. Tutto questo unito alla massima concentrazione, perché ad ogni ostacolo fallito lo sfidante deve affrontare una penalità. Nonostante ogni ostacolo sia supervisionato da un arbitro, la correttezza durante la gara è priorità assoluta. Gli sfidanti sono chiamati a rispettare i loro concorrenti, i giudici e l’ambiente.
Particolarità della gara è che per la prima volta i team militari abituati al movimento in montagna e ad ascendere vertiginose cime parteciperanno all’evento confrontandosi con ostacoli che ricordano il percorso Cagsm (circuito addestrativo ginnico ginnico militare), che esalta le doti atletiche e di coraggio proprie del moderno soldato.

Due gare – due sfide
Concepito come gare individuali, gli sfidanti possono scegliere tra due distanze: La Fun Challenge si corre su una distanza di circa 6 chilometri e più di 10 ostacoli. Nella Fun Challenge i partecipanti possono aiutarsi a vicenda. Nella Pro Challenge, lo sfidante deve completare da solo il tracciato di corsa lungo circa 15 chilometri con più di 20 ostacoli.

Cos’è la Beyond Challenge
Entusiasmato dalla Spartan Race ovvero più grande serie di corsa a ostacoli del mondo, l’organizzatore ha portato in Alto Adige una tipologia di gara adattata alle circostanze locali.
La competizione è nata per risvegliare lo spirito combattivo e la voglia di misurarsi sul tracciato, non dimenticando però l’aspetto socievole. L’altopiano del Renon offre lo sfondo perfetto alla gara con terreni impegnativi, abbinati a paesaggi meravigliosi.
Per ulteriori informazioni ed eventuali iscrizioni è possibile cliccare sul sito www.beyond-hp.it entro il 15 settembre.

Tre signore meranesi superano il secolo

L’aria di Merano fa bene. Lo aveva sancito la principessa Sissi, e da lì la fama dei benefici del vivere nella città in riva al Passirio è cresciuta, trasformandola in un sogno per la maggior parte delle corti europee. Ma quanta verità c’è in questa affermazione? Chissà. È però certo che è difficile affermare il contrario, se si analizza l’aspettativa di vita di chi vive in questa città.

Nel giro di un mesetto tre meranesi hanno festeggiato un compleanno particolare: ognuna delle tre signore ha spento oltre cento candeline.
Il primato va alla signora Maria Dalpiaz, che con i suoi 103 anni si afferma come la meranese più anziana. La signora Dalpiaz, che vive ancora nel suo appartamento e viene assistita dal figlio Giuseppe e da sua moglie Adriana, ha lavorato per tanti anni come cassiera al teatro Puccini.
E poi ci sono altre due signore poco più giovani ma che hanno comunque faticato parecchio per spegnere le candeline sulla torta. Dima Da Col ha festeggiato, in compagnia dei parenti più stretti, il suo 101° compleanno. La signora Da Col è nata nel 1921 a Villa Mel in provincia di Belluno, dove ha vissuto fino all’età di sette anni prima di stabilirsi con la sua famiglia in Val d’Isarco. Durante la Seconda Guerra Mondiale ha prestato servizio negli alberghi meranesi trasformati in ospedali militari. Terminato il conflitto, ha trovato impiego prima presso l’hotel Excelsior in riva al Passirio, poi a Cortina e quindi a Minervino Murge in Puglia. Infine ha fatto ritorno a Merano, dove è stata accolta nella residenza per persone anziane gestito dalla fondazione Pitsch a Maia Bassa.
Dello stesso anno è anche la signora Elsa Moser, nata nel 1921 a Pergine e residente da diversi decenni in riva al Passirio. Da due anni è ospite della residenza per persone anziane Martinsbrunn, dove l’altro giorno ha festeggiato, assieme alla figlia Luciana, i suoi 101 anni.
Alle feste di compleanno è intervenuto – con un omaggio floreale e un messaggio di auguri a nome dell’intera amministrazione comunale – anche l’assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher.

I successi altoatesini agli Europei

Sono state settimane di intensa attività sportiva quelle vissute dagli atleti altoatesini che hanno preso parte agli Europei Élite di ciclismo a Monaco di Baviera. La ventiduenne bolzanina Alessia Vigilia e il ventenne di Laives Matteo Bianchi sono riusciti a regalare al pubblico, e a loro stessi, momenti di grande spettacolo, sia su pista che su strada.

LA MAGLIA DELLA NAZIONALE

Indossare la maglia dell’Italia una prima volta non è cosa da poco, ma riuscire a farlo prima da Juniores e poi da Élite, come dice Alessia Vigilia, “è un sogno che si ri-avvera”. A Monaco, Vigilia ha ottenuto un 14esimo posto in una cronometro tutt’altro che semplice, viste le rivali di altissimo livello. “Essendo questa la prima esperienza Élite – commenta Vigilia dopo la sua partecipazione agli Europei – mi ritengo soddisfatta. Ho portato a casa una grande esperienza e, come sempre, mi sono impegnata a dare il massimo. Il percorso era bello ma molto duro; colgo questo opportunità di confronto come un punto di partenza. La più grande soddisfazione, però, rimane quella di aver potuto rivestire la maglia azzurra.” Alessia, che oltre al ciclismo si dedica allo studio universitario in Scienze motorie, corre con la Top Girls Fassa Bortolo con cui a breve si ritroverà ad avere nuovi importanti appuntamenti. “Nei primi anni di Università era più semplice conciliare le attività sportive e di studio, ora manca poco alla Laurea, ma gare ed esami in presenza spesso si sovrappongono.” Un obiettivo per il futuro? “Riuscire a dedicare il 100% del mio tempo alla bici, riservando comunque dello spazio alle opportunità date dal mio corso di studi.”

RECORD E MEDAGLIA D’ARGENTO

Dopo i due ori in pista agli Europei Under 23 in Spagna, Matteo Bianchi, della squadra Campana imballaggi Geotex Trentino e atleta del centro sportivo dell’Esercito, con un tempo di 59.661 secondi è diventato il primo italiano a scendere sotto il minuto nel Km da fermo. Un’impresa, la sua, che ha anticipato quella che sarebbe stata l’ultima gara della giornata di Ferragosto e che lo avrebbe fatto diventare vicecampione europeo. “Qui a Monaco è venuta a sostenermi anche la mia famiglia, mi ha caricato di energia” dice Bianchi, che da qui a poco si ritroverà a partecipare prima ai mondiali su pista, ad ottobre, poi alle qualificazioni olimpiche per Parigi 2024, a febbraio del prossimo anno. Quella del Km da fermo, però, non è stata l’unica disciplina in cui ha gareggiato, ma l’unica in cui ha conquistato una medaglia. Bianchi, l’ultimo giorno della competizione, ha infatti preso parte al Keirin – di cui è campione europeo U23 – ma, dopo due sfide, non è riuscito a passare alla finale. “L’ultimo giorno avevo le gambe cotte. Il primo turno del Keirin sono arrivato secondo, ma solo il primo classificato accedeva alla finale e dunque, non avendo neppure le gambe al massimo, ho perso la motivazione. Complessivamente sono molto soddisfatto di come siano andati questi Europei. Adesso guardo ai mondiali di ottobre, un mese non ideale per la mia condizione fisica.”
Il vero obiettivo di Bianchi, quindi, sarà raggiungere la qualificazione per le Olimpiadi di Parigi.

Autore: Andrea Dalla Serra

Sulla via dello spettacolo, c’è sempre una “Direzione Ostinata”

“Direzione Ostinata” è un gruppo teatrale-musicale nato nel 2017 come associazione culturale, composto da dodici musicisti e tecnici volontari con lo scopo di intrattenere con la propria arte.

Dalla fondazione dell’associazione sono nati due spettacoli. Il primo è “Gli antipodi dei tempi migliori” che racconta l’immigrazione italiana dei primi del 1900, una storia di sentimenti e di speranza alla ricerca di un futuro migliore. Il secondo è il più recente “Oltre il volo”, liberamente tradotto da “Il gabbiano Jonathan Livingstone”, romanzo di Richard Bach.
è Rolando Girardi, presidente della associazione, a raccontarci i prossimi eventi che “Direzione Ostinata” presenterà nel contesto di Semirurali Social Park.
Il 2 settembre 2022 alle ore 21 presso il Parco delle Semirurali ci sarà uno spettacolo a tema anni ‘80 intitolato “80’s Music Essence”, in collaborazione con l’associazione “Il Papavero – Der Mohn”.
Lo spettacolo sarà diviso in cinque parti: la prima avrà come tematica le “Atmosfere”, la seconda le “Rock Band ‘80”, la “Pop Dance ‘80”, le “80’s Dance” e l’ultima parte sarà sulle “Cult Song 80’s”.
Il 10 settembre 2022, alle ore 21, si terrà un altro spettacolo al Parco delle Semirurali dal titolo “Celebration Night & Friend – Play Prog Music”, in collaborazione con l’associazione “LuceMia – Il sorriso sorriso di Laura Randi”.
L’esibizione sarà incentrata sulle prime musiche degli anni ‘70, verranno eseguiti brani di King Krimson, Genesis, ELP, Yes, Jethro Tull, PFM, Orme e BMS… e molti altri.
Ed infine come ultimo evento, “Direzione Ostinata” l’11 settembre festeggerà, dalle ore 16.15 fino a fine serata al Parco delle Semirurali, i 25 anni degli “Hush Puppies”. La band – che propone brani propri, funky, fusion, jazz – promuoverà, con l’occasione, l’uscita dell’ultimo disco. Assieme a loro saranno coinvolti sul palco anche “Gipsy Family”, “Diego Polli & Friends” e ovviamente “Direzione Ostinata”.
Con questi tre eventi “Direzione Ostinata” raggiunge ancora una volta l’obbiettivo dell’associazione ovvero quello di diffondere e promuovere l’attività e la cultura teatrale, musicale e artistica.

Autrice: Elettra Daltrozzo COOLtour

Prevenire le truffe: incontri in biblioteca

A Bolzano sono molti gli anziani vittime di truffe, sia porta a porta che telefoniche e online.
è un fenomeno che non si arresta e che, al contrario, continua ad essere alimentato tramite nuovi metodi di raggiro, come la tecnica della ‘cauzione’ o il fingersi tecnici del gas per entrare nelle abitazioni e fare razzia di gioielli e beni preziosi.
Per mettere in guardia gli oltre 25mila anziani del capoluogo, Comune, ASSB e Forze dell’Ordine hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione intitolata “Fidarsi è bene… ma non di tutti”.
A partire dal 7 settembre fino al 13 ottobre, nelle biblioteche comunali sono in programma sette appuntamenti in cui due esperti, il dottore dell’ASSB Alessandro Negri e l’ispettore della polizia municipale Massimo Capelli, spiegheranno come riuscire a riconoscere i diversi tentativi di truffa attraverso l’utilizzo di video e aneddoti.
Gli incontri, della durata di un’ora, sono pensati principalmente per un pubblico di anziani, ma sono comunque aperti a tutti.
Il primo appuntamento si terrà il 7 settembre alle ore 10 alla Biblioteca Gries in via Roen 2, si proseguirà poi il 14 settembre alle 10 alla Biblioteca Firmian di piazza Maria Montessori 8 e il 20 settembre, sempre alle 10, alla Biblioteca Oltrisarco in piazza Angela Nikoletti 4.
Il 27 settembre l’appuntamento sarà alle ore 17 alla Biblioteca Civica “C. Battisti” di via Museo 47, il 4 ottobre alle ore 10 alla Biblioteca Ortles in piazzetta Anne Frank 23 e il 12 ottobre alle ore 10 alla Biblioteca Novacella di via Rovigo 50/B.
L’ultimo incontro è in programma il 13 ottobre alle ore 17 alla Biblioteca Europa “F. Concer”, in via del Ronco 11.

Autore: Alexander Ginestous

La grande sfida del management sostenibile

Il bolzanino Roger Hopfinger, 55 anni, è uno dei manager di più lungo corso a Bolzano. Da quasi 20 anni dirige il comparto di Trenitalia della provincia di Bolzano e – da un decennio – anche quello della provincia di Trento. Insieme i comparti contano circa 350 collaboratori. Da sempre Roger Hopfinger crede nella mobilità sostenibile e nel management etico. Da poco ha pubblicato un libro: “Management sostenibile per organizzazioni etiche di persone”, disponibile anche come ebook.

“Dirigo la struttura dal 2003. In questi quasi 20 anni il lavoro è mutato radicalmente, continua a cambiare, non c’è nulla di fermo, ma è proprio questo il bello. Pensi che in passato ho lasciato degli incarichi a causa della troppa routine. Qui è diverso, perché ti confronti costantemente con cose nuove, con problemi, con questioni da risolvere, con contratti, ma anche con idee e spunti per migliorare.”
“Non ho mai cercato le luci della ribalta, mi piace lavorare lontano dai riflettori, ma penso che arrivati ad una certa età, sia giusto e doveroso cominciare anche ad insegnare, a trasmettere le proprie esperienze. Lo faccio anche attraverso i libri, oltre che con i miei collaboratori. Ritengo che trasmettere la conoscenza sia una delle cose più belle della vita, anche se noto che ci sono molti altri manager e non, restii ad insegnare agli altri.”

Per i cittadini è sempre difficile capire di chi sono le competenze. Che rapporti ci sono tra la Provincia e Trenitalia?
“Le Province autonome di Bolzano e di Trento lavorano con Trenitalia in virtù di contratti di servizio, a seguito di un decreto del 2008. Lo Stato ha passato in tal modo le sue competenze in materia ferroviaria alle due province autonome, le quali conseguentemente hanno sottoscritto due contratti di servizio con Trenitalia. Cerco di semplificare al massimo: le Province ordinano a Trenitalia una serie di treni. Noi richiediamo al gestore dell’infrastruttura RFI (Rete Ferroviaria Italiana) di poter occupare le relative tracce per questi treni. Ma anche la Provincia ha in essere un accordo con RFI, che definisce la capacità ferroviaria per i treni locali e gli eventuali investimenti di miglioramento dell’infrastruttura.
Detto questo, con la Provincia da anni lavoriamo benissimo in maniera propositiva, altrimenti non avremmo raggiunto i risultati che abbiamo ottenuto. Abbiamo rinnovato il parco rotabili dando maggiore confort e sono aumentati a dismisura il numero dei viaggiatori; poi, con la pandemia, abbiamo subito una battuta di arresto, ma i numeri ora sono in netta ripresa. Mi piacerebbe nel prossimo futuro adoperami per migliorare servizi complementari come car e bike sharing, strettamente connessi al concetto di mobilità sostenibile.”

Nel suo lavoro si occupa anche delle questioni dell’areale ferroviario?
“Non direttamente. Pochi anni fa abbiamo firmato un accordo a più mani tra Ferrovia, Provincia e Comune per riqualificare tutta l’areale ferroviario. La maggior parte dell’area è gestita comunque da RFI, come tutta l’infrastruttura essendo proprietaria della stazione e dei binari. Noi vogliamo assicurarci che le aree manutentive e di ricovero dei mezzi siano garantite per il futuro servizio, anche perché dobbiamo pensare ai nuovi treni che arriveranno tra un po’ di anni. La Ferrovia è un mondo in continuo movimento.

Autore: Till Antonio Mola

Isola di Pasqua

“Abbiamo subito apprezzato la dedica che i vostri fiorai bolzanini hanno fatto alla nostra isola” ha dichiarato Juan Pablo Erlangen Villalobos, portavoce del sindaco dell’Isola di Pasqua. La dedica in questione è riferita ovviamente alle fioriere giganti posizionate da maggio nel centro di Bolzano, oggetto di una viva discussione che ha portato ad un riposizionamento direttamente nell’isola in mezzo al Pacifico. “Per ringraziarvi di queste meravigliose fioriere Moai”, ha aggiunto Villalobos “vogliamo proporre un nuovo gemellaggio Bolzano-Rapa Nui: stiamo già progettando delle fioriere a forma di Ötzi!”

Autore: Roberto Tubaro