Fare comunità grazie ai giochi da tavolo

Girando l’angolo che da via San Quirino porta su via Peter Mayr 2 è quasi difficile accorgersi della presenza del Centro Giochi Dinx. Questo perché dalla vetrina si intravedere a malapena l’arcobaleno di colori sprigionato dal muro composto dagli oltre 400 giochi in scatola e carte presenti nella sede. Si tratta di un piccolo ritrovo che accoglie gratuitamente, due sere a settimana, diversi appassionati genuini di giochi di società desiderosi di conoscere nuova gente e passare del tempo in compagnia.

“Il nostro è un servizio rivolto a tutti: famiglie, ragazzi e gruppi – precisa Sabine Tomasini, presidente del Centro -. Per questo miriamo a diventare un punto di riferimento per qualsiasi attività ludica del territorio”. Una missione, questa, che prosegue da ormai 19 anni. Dinx è stato fondato infatti nel lontano 2003 per volere di alcuni accaniti giocatori che regolarmente si incontravano per sfidarsi con i titoli più celebri, dal Risiko al Monopoli passando per Scarabeo. Mossi i primi passi – tra cui le visite alle fiere di settore e l’organizzazione di numerose serate di gioco su a Castel Flavon – l’organizzazione si è trasferita da qualche anno nel quartiere San Quirino: “Presentiamo una collezione di giochi vastissima che cerca di soddisfare ogni esigenza. Basti pensare che a Bolzano Sud abbiamo un magazzino che contiene altri 5.000 giochi. Ai nostri tavoli si siedono persone che vanno mediamente dai 20 ai 45 anni, ma ci capita di riuscire ad avvicinare anche persone più piccole o più grandi. In sede abbiamo sempre un collaboratore pronto a rispondere a qualsiasi dubbio o domanda sui diversi giochi e regolamenti”, prosegue Tomasini.
D’altronde il gioco riveste un ruolo sociale essenziale nella vita quotidiana di molti di noi, ed è sicuramente un modo molto intelligente e divertente per impiegare il proprio tempo libero. La sua funzione ludica è uno strumento necessario per rafforzare l’educazione nei bambini e spingere molti adolescenti ad abbandonare per qualche ora pc e smartphone: “Sedersi attorno a un tavolo con la propria famiglia o amici e giocare tutti insieme è un’esperienza che le nuove tecnologie non possono sostituire. Tirare un dado, spostare con la mano una pedina e capire quali strategie da attuare non sono sensazioni replicabili attraverso uno schermo o tastiera”, precisa la presidente. Sono affermazioni confermate anche da svariati studi americani che certificano la crescita di mercato del settore ludico, accelerata in parte l’avvento del Covid. Come a voler rimarcare che, nonostante la molteplicità di giochi nuovi usciti per consolle e computer, il gioco da tavola fisico non scomparirà mai. è una passione che non tramonta e che viene tenuta viva proprio da associazioni come Dinx, che contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, creando nuovi legami e occasioni d’incontro.
E Dinx si muove anche su quattro ruote. Grazie al loro “Spielemobil”, un vistoso autobus azzurro, i collaboratori sono capaci di raggiungere diverse località della provincia per offrire un hotspot fisso dove noleggiare i giochi settimanalmente. Una vera e propria ludoteca viaggiante, che permette di organizzare eventi dedicati e che viene spesso sfruttata da scuole e associazioni interessate al tema del gioco di comunità.

Autore: Alexander Ginestous

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