Andreas Hofer

Grandi polemiche dopo l’annuncio del cast del remake in live action del grande classico Disney “Le avventure di Andreas Hofer”, che vedrà come protagonista Will Smith. Molti sostengono che la scelta non rispetti il personaggio tradizionale, altri accusano il politically correct dando libero sfogo a commenti e insulti razzisti. Non rimane che aspettare l’uscita del film, immaginandoci già la scena in cui Andreas Hofer tira uno schiaffo a Napoleone.

Autore: Roberto Tubaro

Spazio 77: un luogo davvero particolare

Matteo De Checchi, insegnante e attivista, è anche uno dei referenti dello Spazio 77, un luogo di cittadinanza attiva in Via Dalmazia e ci spiega in cosa consiste questo progetto.

Quando è nato lo Spazio 77 e perché?

Lo Spazio è stato ufficialmente inaugurato nel gennaio del 2019. L’idea era, ed è ancora adesso, quella di creare uno spazio sociale in un quartiere con moltissime difficoltà. Volevamo, inoltre, costruire un luogo che potesse coinvolgere una serie di associazioni, realtà e reti che si rispecchiassero nei nostri valori: quelli dell’antifascismo, dell’antirazzismo e dell’antisessimo. Lo zoccolo duro del progetto è formato da una quindicina di individui e intorno a loro girano quaranta o cinquanta persone che supportano l’iniziativa. Lo Spazio è indipendente, non riceve quindi contributi, ma viene sostenuto dai singoli che possono mettere una quota individuale a scelta.

Quali sono le attività che organizzate? 

Una delle attività in corso è la ciclo officina. Una volta a settimana è possibile venire al 77 e sistemare la bicicletta gratuitamente. Un’altra attività è quella di raccogliere materiale scolastico e darlo alle famiglie che non sono riuscite, per problemi finanziari, a comprare il materiale ai loro figli. Abbiamo uno sportello tecnologico dove aiutiamo a scrivere il curriculum e ad avviare al lavoro chi lo richiede. C’è anche uno sportello legale dove l’avvocato Nicola Ponzi spiega in quali uffici andare a seconda della necessità del richiedente e pubblicizza il patrocinio gratuito, cioè il diritto di avere l’avvocato gratuito in Italia. Abbiamo un corso “scioglilingua” per il tedesco base.
Organizziamo anche diversi eventi, come ad esempio delle presentazioni di libri. Negli ultimi mesi molti di questi eventi sono collegati alla questione ambientale, abbiamo infatti una buona collaborazione con XR (Extinction Rebellion), che è un’associazione che lotta per la tutela dell’ambiente. Il 30 settembre inoltre ospiteremo al 77 un’associazione di Verona, di nome “Pink Refugees”. 
È un’iniziativa che si prende cura in particolare dei migranti che arrivano in Italia e che fanno parte della comunità LGBT+.

Come mai lo Spazio 77 è così speciale?

Quando siamo arrivati nel quartiere di via Dalmazia, siamo stati guardati all’inizio con diffidenza, ma con il tempo abbiamo conquistato la fiducia del quartiere e in molti si sono fatti coinvolgere, dai più giovani ai più anziani.

Autrice: Sarah Sartoretto COOLtour

Traffico: per fattore occorre un “Piano di emergenza”

In estate, se il cielo è grigio o, peggio, promette pioggia, i residenti di Bolzano già sanno che sarebbe meglio muoversi a piedi. In questi casi, invece, migliaia di turisti scendono a valle per fare una gita nel capoluogo altoatesino, con l’immancabile conseguenza che il traffico si congestiona. Già, perché a Bolzano, l’ultimo intervento strutturale per migliorare la viabilità è la strada arginale, entrata in funzione 20 anni fa, ancora sotto il sindaco Salghetti.
Come mai ogni estate la cittadinanza è vittima di queste situazioni? Da anni i bolzanini assistono a discussioni pubbliche su come migliorare la viabilità, ma nel concreto non succede mai niente. Quindi, la domanda viene spontanea: come sarà possibile uscirne? Lo abbiamo chiesto a Stefano Fattor, assessore alla viabilità del Comune, che esordisce mettendo lui stesso il dito nella piaga…
“Il problema della città che non regge il traffico non è solo estivo. È un problema che può accadere in qualsiasi momento dell’anno, purtroppo. Per anni siamo stati ancorati al Piano Urbano di Mobilità approvato durante la Giunta Salghetti, con cui è stato realizzata l’Arginale, ma che non contemplava altre infrastrutture. Finalmente, a febbraio di quest’anno, il Comune ha approvato il PUMS, acronimo di Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, uno strumento che mette l’amministrazione in grado di programmare le grandi opere future. Il documento prevede la revisione completa della viabilità della SS12, dall’areale ferroviario fino a Laives, con un nuovo doppio tunnel sotto al Virgolo, uno dei quali dedicato alla ferrovia, l’altro al traffico stradale verso sud. Quello attuale sarà dedicato al traffico verso Nord.
Un altro punto cardine del Piano è il potenziamento dei collegamenti verso Merano, con il raddoppio della linea ferroviaria nel tratto fino a Ponte Adige, per consentire il passaggio di un treno ogni 15 minuti. Il piano prevede anche un potenziamento di Via Einstein e l’istituzione di un metrobus che colleghi Bolzano a Laives su corsia preferenziale con una frequenza ogni 4 minuti.
Un ulteriore cantiere da progettare sarà la variante sotto Monte Tondo, tra Ponte S. Antonio e l’Areale ferroviario. La viabilità da cambiare riguarderà anche l’accesso all’ospedale, uno dei massimi catalizzatori di traffico.
Quindi, l’approvazione del PUMS è senz’altro una buona notizia, ma, anche ammesso che oggi mettessimo in moto la macchina di progettazione di tutti i cantieri, prima di 10 anni non avremmo nessuna miglioria.”
E quindi? Come pensate di mettere un freno ai vari problemi?
Proprio perché non possiamo aspettare oltre, è giunto il momento di aggiornare il PUT, il Piano Urbano del Traffico, fermo al 2014. Si tratta di un importante strumento di pianificazione della mobilità urbana, che si inserisce nel contesto del PUMS in vigore, del quale mantiene la visione complessiva, focalizzandosi su specifici interventi programmati per l’immediato futuro: penso alle zone colorate, all’utilizzo dei parcheggi, ma anche ad un piano di emergenza per isolare la città.
I problemi di traffico in città vengono acuiti quando ci sono disagi in A22. Abbiamo visto che spesso in caso di code o incidenti in autostrada, molti tendono ad uscire ai caselli andando a peggiorare la situazione in città. In questi casi, io considererei un Piano di emergenza per isolare la città. Dovrebbero partecipare tutte le istituzioni coinvolte, ma la regia dovrebbe essere in capo al Commissario del Governo, trattandosi di una situazione che va ad avere ripercussioni sulla pubblica sicurezza.

Autore: Till Antonio Mola

Realizzare sogni

Qui Intervista a Francesca Peruz. Nata a Bolzano, ha studiato design a Milano e Scienze dell’educazione a Verona, lavorando in entrambi i campi. Più di 20 anni fa ha iniziato a collaborare con la cooperativa sociale CLAB, facendo tutta la gavetta fino a diventarne direttrice e presidente. Adora la cioccolata, soprattutto gianduia. Vive a Rovereto con un marito adorato e bizzarro, un vulcanico figlio artista, tre ultra amati gatti. Ha molte passioni, tra le quali il disegno.

La volta in cui sono stata più felice.

Molte volte, ma tutte legate all’amore o al mare (o entrambi).

La volta in cui sono stata più infelice.

Quando è morta mia madre.

Da bambina sognavo di diventare…

Me stessa.

Un libro da portare sull’isola deserta.

Il meraviglioso “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust, perché mi farebbe ricordare splendori e miserie della società.

Il capriccio che non mi sono mai tolta.

Permettermi di essere capricciosa.

La mia occupazione preferita.

Sognare e realizzare i sogni.

Il paese dove vorrei vivere.

Quello dei balocchi, dove tutti sono in pace e felici.

Il fiore che amo.

Adoro i fiori, ma per quelli che nascono inaspettati dalle crepe dei muri ho un debole speciale…

Il mio musicista preferito.

Gli uccellini che cantano all’alba. E Paolo Conte.

Del mio aspetto non mi piace…

Che non corrisponde a come mi sento.

Non sopporto…

Nonostante tutto, sopporto…

La qualità che preferisco in un uomo (e in una donna).

L’essere brillante, divertente e anticonformista.

La qualità che preferisco in una donna (e in un uomo).

La bontà, la forza, il calore.

Dico bugie solo…

Per abbellire un po’ la realtà.

Il giocattolo che ho amato di più.

L’orso Natalino, la Barbie, i pennarelli, il senso civico: ci gioco ancora!

La disgrazia più grande.

La banalità.

L’oggetto a cui sono più legata.

La mia libreria: i libri sono i miei angeli custodi.

Mi sono sentita orgogliosa di me stessa quando…

Quando sono riuscita a reagire alle avversità della vita senza diventare cinica o detestare me stessa e gli altri.

Il mio motto.

“Dal sublime al ridicolo non c’è che un passo”.

Il mio primo ricordo.

Una zanzara che girava sopra la mia culla.

La fiaccola della pace

La Staffetta Ventimiglia-Trieste è un evento che si è svolto per celebrare i 150 anni dalla fondazione degli Alpini: le 23 tappe hanno portato la fiaccola della pace, accesa durante l’Adunata nazionale di Trento del 2018, a coprire l’intero Arco alpino. Ecco alcune immagini della tappa meranese scattate, dagli organizzatori del “Progetto 150”.

Un’estate tuttinsieme

Giochi, nuove scoperte, divertimento per tutte le età e soprattutto tantissimi momenti per stare insieme e fare nuove conoscenze: è stata un’estate intensissima quella organizzata dal Centro Don Bosco di Laives, che tra le attività dell’Estate Ragazzi, del Grest e dei Campi Tenda e molto ancora non si è mai fermata. Foto del Centro Don Bosco.