Donarte, un’esperienza piena di significato

Più di un anno fa nasce DonArte, un progetto promosso da Admo Alto Adige Südtirol Ets (Associazione Donatori Midollo Osseo), che fonde l’arte e il dono in un’esperienza davvero importante e originale. 

L’obiettivo principale di DonArte è quello di avvicinare i giovani al mondo del dono e dell’arte attraverso una mostra che vede i ragazzi come protagonisti. Questo evento non si limita ad essere una semplice esposizione di opere artistiche, ma rappresenta un’opportunità per i visitatori di riflettere sul significato profondo della condivisione, della bellezza e della solidarietà. 

La mostra è stata concepita per dare spazio a numerosi artisti e, quest’anno, con la sua seconda edizione, molti di essi sono talentuosi ragazzi provenienti da diverse realtà. Sono stati coinvolti ragazze e ragazzi della realtà giovanile Cooltour-Artemisia, la classe 4D di indirizzo artistico del Liceo Pascoli, ma anche Francesca Tomasi e Daniela Colle dell’Associazione degli Artisti della Provincia Autonoma di Bolzano.  

Gli artisti provenienti da queste realtà sono stati invitati ad interpretare un testo contenente undici parole legate al concetto del dono, creando così un percorso all’interno della Galleria Civica di Bolzano, in Piazza Domenicani 18, che accompagna i visitatori dal buio alla luce attraverso parole quali tempo, speranza, bisogno, dono, altro, scelta, rinascita, vita e bellezza.

DonArte cerca di dimostrare che l’arte, in tutte le sue forme, è un potente strumento per trasmettere messaggi importanti e per favorire un cambiamento verso una società più solidale e consapevole. “Nel mondo c’è tanta bellezza e tenerla per sé non serve a nulla. L’unico modo perché la bellezza possa avere valore è condividerla”, afferma Emanuela Imprescia, presidentessa di ADMO Alto Adige Südtirol. 

L’inaugurazione della seconda edizione di DonArte si terrà il 6 maggio alle ore 18 presso la Galleria Civica di Bolzano, e la mostra sarà aperta al pubblico fino al 18 maggio. Oltre all’esposizione sono stati organizzati diversi eventi collaterali all’interno della Galleria come: una lettura di poesie il 6 maggio, una “Tavola rotonda” con gli artisti di DonArte il 13 maggio e un evento musicale il 17 maggio per portare l’attenzione della cittadinanza su temi importanti come la donazione. 

La prima edizione della manifestazione, l’anno scorso, ha ottenuto un grande successo per quanto riguarda la partecipazione e l’affluenza delle persone.

Autrice: Sanaa El Abidi COOLtour

Far volare la mente

Qui Intervista a Massimo Nardin, dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse, originario di Salorno lavora a Roma come docente universitario, sceneggiatore, regista, giornalista pubblicista e critico cinematografico.

Il mio momento più felice.

Quando le persone mi cercano perché si fidano di me.

Da bambino sognavo di diventare…

Un costruttore di mondi virtuali (complici probabilmente i mattoncini colorati con cui giocavo per ore).

Il capriccio che non mi sono mai tolto.

Suonare in una rock band. 

La mia occupazione preferita.

Ragionare sulle cose e far volare la mente.

Non sopporto…

La disarmonia.

Per un giorno vorrei essere…

Una creatura degli abissi.

Nel mio frigo non manca mai…

Una mela. Mi piace fredda, dolce e croccante.

Sono stato orgoglioso di me stesso quella volta che…

sono riuscito a rimanere sveglio cinquantasei ore per terminare la correzione delle bozze del mio primo libro.

L’ultima volta che ho perso la calma.

Imbottigliato nel traffico capitolino.

La prima cosa che faccio al mattino.

Apro gli occhi.

Il mio film preferito. 

“Stalker” di Andrej Tarkovskij.

I miei attori preferiti.

Attrice: Mia Goth. Attore: Ugo Tognazzi.

Il superpotere che vorrei avere.

Viaggiare nel tempo. 

Il mio sogno ricorrente.

Mi trovo in abitazioni a me note e scopro con stupore porte che conducono in altre stanze mai viste, tante, luminose e accoglienti, un labirinto inatteso la cui esistenza mi sembra subito impossibile e ovvia insieme.

La disgrazia più grande.

Non vivere pienamente la propria vita.

Cosa apprezzo di più del luogo in cui vivo?

Di Bolzano l’ordine, di Roma il disordine. 

Il mio motto. 

Non c’è un male che non sia un bene.

La massima stravaganza della mia vita.

Ignorare le mode.

Del mio aspetto non mi piace…

La goffaggine quando non sono a mio agio.

Plastic free a Maria Assunta

Per il secondo anno consecutivo, l’associazione Plastic Free Meran/o assieme al Comitato di quartiere Maria Assunta hanno organizzato una raccolta di rifiuti. Il risultato è impressionante: tre gruppi, per un totale di 20 persone, hanno raccolto circa 70 chili di immondizie, compresa una pentola, un ferro da stiro, un braccio dell’aspirapolvere e ben 600 grammi di mozziconi.

Meringata al limone

Ingerdienti

Per la pasta frolla
(stampo da crostata da 24 cm con fondo amovibile)
200 g farina 00
100 g burro
100 g zucchero
1 uovo (media grandezza)
scorza di mezzo limone
1 pizzico sale

Per il Lemon Curd
3 limoni (scorza e succo)
200 g zucchero
100 g burro
30 g amido di mais (maizena)
3 uova (medie)
1 tuorlo

Per la meringa italiana
125 g albumi 200 g zucchero
50 g acqua

Vi serviranno inoltre…
500 g di fagioli
1 Cannello o caramellatore
1 Termometro da cucina
1 bocchetta Saint Honorè nel sac à poche

Preparazione

Il guscio di pasta frolla

In una ciotola capiente, mettete la farina setacciata a fontana e il burro a pezzetti. Fate sciogliere il burro tra le dita delle mani insieme alla farina. Poi unite lo zucchero, il pizzico di sale, la scorza di mezzo limone e l’uovo. Lavorate gli ingredienti prima con una forchetta, poi impastate a mano, prima nella ciotola poi sul piano di lavoro, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Formate un panetto e avvolgetelo con della pellicola trasparente e ponetelo in frigorifero per 30 minuti, prima del suo utilizzo.
Accendete il forno a 170°C (statico).
Trascorso il tempo, imburrate e infarinate uno stampo da crostata da 24 cm. Stendete la pasta frolla tra due fogli di carta da forno leggermente infarinati, e trasferite la frolla sopra lo stampo. Fate aderire bene i bordi e portate la pasta dei bordi in eccesso verso il basso in modo da inspessire i bordi. Bucherellate tutta la superficie con i rebbi di una forchetta.
Adagiate lo stampo con la frolla in frigorifero per 30 minuti.
Passato il tempo, coprite la base con un disco di carta da forno, ricoprite con i legumi secchi (tipo i fagioli) e infornate nel forno statico preriscaldato a 170°C per 15 minuti. Poi togliete la carta da forno e i legumi e lasciate cucinare “scoperta” a 160°C per altri 15 minuti.
Sfornate e fate raffreddare all’interno dello stampo. In seguito trasferite la base sul piatto da portata.

Il Lemon Curd: la crema

Grattugiate la scorza dei limoni e spremete il succo. Versate in una ciotolina e aggiungete la maizena setacciata al succo e mescolate bene, in modo che non vi siano grumi,
In un pentolino, adagiate il burro a pezzetti e fatelo fondere a bagnomaria, a fuoco dolce, girando ogni tanto. Aggiungete lo zucchero e continuate a mescolare.
Unite quindi il succo di limone con la maizena, le uova e il tuorlo sbattuti insieme con una forchetta e la scorza di limone grattugiata.
Lasciate intiepidire a temperatura ambiente e poi versate il Lemon curd nel guscio di pasta frolla.
Livellate la superficie con una spatola, per distribuire la crema in modo omogeneo, e lasciate raffreddare completamente la vostra Meringata al limone in frigo per almeno 4 ore (o tutta la notte). Potete coprire la superficie con pellicola trasparente.

La Meringa

Pesate gli albumi e montateli a velocità bassa con 25 g di zucchero con le fruste elettriche.
In un pentolino unite l’acqua e 175 g di zucchero. Portate a bollore a fuoco medio/alto. Quando il composto avrà raggiunto i 118 °C alzate al massimo la velocità delle fruste che montano gli albumi.
Attendete che lo sciroppo raggiunga i 121°C, spegnete il fuoco, e versatene velocemente metà sopra negli albumi, poi il resto a filo, sempre continuando a montare. Continuate a montare gli albumi per 10 minuti, fino ad ottenere una crema soda e in modo che il composto si raffreddi completamente.

Fase finale

Inserite la meringa in un sac à poche con bocchetta Saint Honorè (o quella che preferite), in modo da creare questa decorazione “fluffosa” ad onda, come fosse un pizzo.
Partite dall’esterno fino all’interno, in modo da ricoprire tutta la superficie..
Fiammeggiate la meringa con un cannello, in maniera che tutte le ondine create si “bruciacchino” un pochino. Se non avete il cannello, potete mettere la Torta per 2-3 minuti in forno sotto al grill.
Mettete tutto in frigo fino al momento di servire.

Conservazione

La Torta Meringata al limone si conserva in frigorifero per 3 giorni. Si sconsiglia il congelamento.
Vi consiglio di dividere la preparazione della Lemon Meringue Pie in 2 giorni. Il giorno prima preparate la pasta frolla e la crema al limone e farcite la base cotta con la crema. Mettete in frigorifero tutta la notte. Il giorno dopo, preparate la meringa e decorate la superficie. Mettete in frigorifero fino al momento di servire.
Se non avete il caramellatore, fate cuocere la meringata al limone sotto al grill per 2-3 minuti, finché vedrete la superficie dorarsi leggermente. L’effetto è diverso, ma è un’ottima alternativa.